Natale: i 5 libri che DOVETE regalare

Ecco i 5 libri  che vi faciliteranno la scelta dei regali

Non leggiamo più libri. Cristo santo, com’è possibile tale abominio? E dire che internet ci ha anche facilitato il compito: gli ebooks sono la soluzione migliore al problema del trasporto. Cristo santo, è il caso di dirlo. Come facciamo ad evolverci se non sappiamo più ascoltare un pagina scritta?  Come facciamo a sviluppare un senso critico se non abbiamo altre prospettive? Cristo santo.

Non posso. Non ci riesco. Accettare tutto ciò va contro ogni ragionevole pensiero. Libri. Cazzo, a Natale voglio vedere solo libri sotto quegli alberelli della tristezza. Ecologisti? Bene, comprateli online. Vi si stancano gli occhi? Cazzi vostri, compratevi degli occhiali. 

Vi consiglio questi 5 libri da regalare o regalarvi:

N° 1 – Il Processo, Franz Kafka | Voto: ♣♣♣♣♣

A mio modo di vedere, Franz Kafka ha rappresentato per la letteratura ciò che Van Gogh è stato per la pittura o Cobain per la musica: incomprensione. Con questo romanzo incompiuto, forse il migliore tra i libri dello scrittore di Lipsia, siamo catapultati in niente poco di meno che la semplice realtà legislativa (non) applicata. Immaginate svegliarvi una mattina, fare la doccia, recarvi al lavoro e, di punto in bianco, venire arrestati. Capo d’imputazione sconosciuto. Un malinteso? No, siete sotto processo. Perché? Non vi è dato saperlo. Avete dei diritti? Bene, spetterà ad un tribunale decidere a riguardo. 

Questo romanzo è crudele, sadico, psicologico, estremamente verosimile. Difficile non immedesimarsi in Josef, protagonista del racconto. Troppo facile pensare che sia solamente un libro.

N° 2 – Le 120 giornate di Sodoma, François de Sade | Voto: ♣♣♣

Difficile definire questo libro. Siete in cerca dell’antologia delle perversioni? Ottimo, allora avete trovato la vostra Bibbia. François de Sade scrisse questo romanzo durante la sua prigionia nella famosissima Bastiglia, nel 1785. Violenza, sadismo, pedofilia, coprofagia sono gli ingredienti per questa ricetta di libertà d’espressione. Esatto, è questo il metro d’interpretazione.

Assolutamente intrigante.

N° 3 – La fata carabina – Daniel Pennac | Voto: ♣♣♣♣

Lasciatemelo dire, bellissimo. Davvero faccio fatica a trovare le parole giuste per paura di rovinarlo. Già solo il mestiere del protagonista Benjamin: il capro espiatorio. Stupendo, da interpretare. Occhio però a non farsi ingannare, l’autore piazza il colpo di scena proprio quando meno ve l’aspettate. E credetemi, ci rimarrete davvero male.

È un giallo che colpisce per originalità, non tanto di trama, quanto di spirito.

 N° 4 – Lo schiavista – Paul Beatty | Voto: ♣♣♣♣

Formidabile esempio dell’assurdo. Per capirci, immaginate un tizio che cerca di riportare la schiavitù nei ricchi paesi occidentali. Impossibile, dite voi? Forse, ma sicuramente calcolabile come ipotesi. Cosa può esserci di più strano? Beh, vi basta che colui che propone questa riforma sia afroamericano?

Leggendo questo romanzo è davvero difficile non spaccarsi dal ridere. 

N° 5 – Shantaram, Gregory David Roberts | Voto: ♣♣♣♣

Parlando seriamente, ho davvero amato questo romanzo. Provate a pensare ad un paese in cui non siete mai stati, ecco, Gregory David Roberts mi ha trasportato in India, me l’ha fatta sognare, tra contraddizioni e misticismi. Non spaventatevi per la mole di pagine, non ce n’è davvero bisogno. Una volta cominciato diventa difficile staccarsene. Guarderete attraverso gli occhi dei personaggi, affacciati su una realtà cruenta e del tutto indifferente ai patimenti degli uomini.

Buon Natale a tutti,

Gianluca Minuto

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