Nessun “sex toys” al concerto di Vasco Rossi

Vasco Rossi in concerto: articoli successivi all’evento

Dopo il concerto del 1 luglio al Modena Park del cantautore Vasco Rossi, tanti sono stati gli articoli che hanno creato interesse. I titoli accattivanti hanno generato curiosità in tutti, portando un numero elevatissimo di visualizzazione agli articoli. Le voci si sono estese in maniera talmente veloce che il tempo per capire se fossero vere non c’è stato.

Click-baiting

Con la diffusione di articoli giornalistici anche sui social molte volte si è parlato di click-baiting. Con questo termini si intendono tutti gli articoli con titoli particolarmente interessanti utili a far diventare virale la notizia. In questo evento molte sono state le fake-news, ma la più interessante è stata quella degli oggetti trovati al concerto.

Titoli provocanti descrivevano il ritrovamento di strani oggetti adatti a concerti. Esagerate sono state le condivisioni che hanno portato a parecchi pensieri. Ci sono persone che condividono notizie senza aver la certezza che sia vera. In alcuni casi può essere sottovalutata come cosa, in altri può far la differenza. Un circolo di notizie false può causare parecchi problemi.

Un esempio è stato l’articolo circolato su Facebook che accusava un ragazzo, come tanti altri, di pedofilia. La notizia è diventata talmente virale che il ragazzo si è trovato paese e messaggi privati contro. Non è stata per niente una bella situazione ed è proprio vero che bisogna maneggiarle con cura le informazioni. Soprattutto quelle non vere.

L’articolo su Vasco

Il tanto discusso articolo parlava di oggetti ritrovati sul prato alla fine del concerto del 1 luglio al Modena Park. Oltre a riportare il numero esorbitante di 220mila spettatori paganti, si sono diffuse parecchie storie false. La bufala più chiacchierata però è stata quella degli oggetti curiosi trovati dagli incaricati a pulire l’area.

Gli articoli smarriti erano infatti 111 smartphone, 3 tablet, 1200 mazzi di chiavi, 670 paia di occhiali, 120 confezioni di preservativi, 1 Rolex in acciaio, 51 carte di credito, 170 scarpe, 1 pigiama da uomo, 2 stampelle, 29 felpe, 60 reggiseni, 2 materassini gonfiabili, più di 2mila euro in contanti, 12 assorbenti, 33 sacchi a pelo, 1 statuetta di Padre Pio e 28 sex toys.

Questo lungo elenco di oggetti alquanto particolari è stato ripreso da diverse testate giornalistiche molto in voga. In poco la notizia ha fatto il giro del web facendo sorridere tutti, compresi quelli che fino a poco prima prendevano in giro il concerto di Vasco. Le risate son finite quando si è scoperto che si trattava di una completa invenzione.

È ancora da capire quale sia la prima fonte che abbia dato il via a questa bufala. Questo però dovrebbe far ragionare tutti su cosa si condivide sui proprio social, perché alcune volte lo scherzo può finire in maniera tranquilla, altre no. L’attenzione non deve mai essere poca, come in ogni cosa.

 

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