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Nizza: ad un anno di distanza dalla tragedia

Nel giorno della presa della Bastiglia, i Francesi, non ricorderanno più soltanto Libertè, Egalitè e Fraternitè: il dolore ed il ricordo di Nizza, ha lasciato delle ferite profonde

Sulla “Passeggiata degli Inglesi” una fila di dissuasori anti-camion impedisce altri attacchi. Fra i volti attenti dei turisti, delle mamme coi bambini che giocano, degli anziani che passeggiano, i soldati passeggiano a quadrato. 

Sotto i loro passi l’asfalto nuovo. Bisognava cancellare le macchie di sangue insieme alla paura. Un lungomare aggiornato, con nuove palme e ristretto, che non emana più quella sensazione di ampiezza e libertà che si provava camminando vicino alla spiaggia.

Il Comune di Nizza ha invitato tutti gli abitanti a mettere bandiere tricolori alle finestre, restituendo il senso dell’unità e della fratellanza che la violenza dell’attentato ha allontanato.

Sul lungomare, la gente è stata invitata a depositare un cartello colorato. Insieme con migliaia di altri, formerà una grande scritta, un messaggio di speranza e amore multicolore.

Solenne il pomeriggio, con l’arrivo di Emmanuel Macron direttamente da Parigi per presenziare a una sfilata delle forze armate. Al suo fianco, i predecessori Nicolas Sarkozy e Francois Hollande. Saranno presenti i familiari degli 86 morti e degli oltre 400 feriti.

Non sono mancate proteste e polemiche.

A protestare sono le associazioni delle vittime del terrorismo. Accusano il governo di aver fatto retromarcia rispetto agli impegni di Francois Hollande. L’ex presidente aveva creato la figura di un sottosegretario per l’Aiuto alle vittime. Il governo Philippe non vuole mantenerlo e vuole riorganizzare il settore.

Le associazioni sono insorte ritenendo che vada così in fumo il loro lavoro di anni.

La polemica è montata anche sulle foto di Paris Match, che ha suscitato la richiesta della procura di Parigi di sequestro della rivista. Si tratta di immagini molto crude, prese dai fermo immagine di video della sorveglianza, mai pubblicate prima.

La procura ha parlato di “turbativa dell’ordine pubblico“. Il giudice ha emesso parere opposto, lasciando in edicola la rivista ma vietando ogni nuova pubblicazione di due delle foto più incriminate. La redazione di Paris Match ha difeso “con le unghie e con i denti il diritto dei cittadini. soprattutto quello delle vittime, di sapere quello che è successo esattamente durante l’attentato di Nizza”.

Luna Riillo

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