Il Porto dei gioielli e della solidità.

Alla serata di Gala della Champions League, il Porto si prepara a mostrare tutti i suoi gioielli.

Gli insegnamenti di Darwin applicati al calcio.

L’arte di sapersi muovere, di adeguarsi continuamente ai cambiamenti che il mondo circostante compie, è alla base della sopravvivenza. Charles Darwin, ne “L’origine della specie”, non lascia adito a dubbi: solo i più idonei all’ambiente sopravvivono, tutti gli altri sono destinati a soccombere.

 

Andre Silva, il gioiello più splendente della collezione Porto 2016/2017.

 

Il calcio, come tutti gli altri aspetti della vita, non fa certo differenza. Per sopravvivere in un mondo sempre più governato da sceicchi, o sei sceicco o devi saper pianificare. Il Porto è senz’altro un esempio perfetto di questa seconda categoria. Si basa su un’attenta programmazione nel medio-lungo periodo, una rete di osservatori tra le migliori d’Europa e una certa dose di sfrontatezza. Queste qualità fanno dei dragoes una società economicamente solida e sempre competitiva, dove i gioielli brillano e i mercanti si arricchiscono.

 

Le cessioni illustri e la figura di Mendes.

Essendo una società dalle risorse economiche relativamente modeste, ogni anno il Porto deve ripianare i costi gestionali tramite una cessione illustre. L’abilità dei portoghesi, abbinata a quella del potente procuratore Jorge Mendes, sta nel riuscire a vendere i propri gioielli a cifre molto importanti. Proprio il binomio Porto-Mendes, quest’estate al centro di un’inchiesta sul riciclaggio di denaro, ha portato nelle casse del club un attivo di oltre 330 milioni di euro in dieci anni. Alcune cessioni importanti, tra cui gli strani trasferimenti di Jackson Martinez, lasciano in effetti intravedere qualche attività poco lecita che potrebbe coinvolgere non soltanto l’agente portoghese.

Il modulo e i talenti in rosa.

L’intelligenza tattica di Nuno Espirito Santo e la presenza di giocatori polivalenti permette al Porto di assumere moduli diversi, cambiando anche in corsa. Data la numerosità di trequartisti, da Andre Andre a Jesus Corona, le scelte spesso ricadono sul 4-2-3-1 o sul 4-1-3-2. Nella seconda ipotesi, Soares affiancherebbe il bomber Andre Silva, già sul taccuino di molte società europee tra cui il Real Madrid.

Proprio il numero 10 portoghese è l’indiziato principale come prossima cessione illustre: l’ultimo dei gioielli acquistato al mercato di Oporto, tra i più cari e redditizi d’Europa.

Luca Guerri

Rispondi