Il ritorno del grande “Englishman”: ecco a voi Liam McGeary

Dopo la battuta d’arresto infertagli da Philip Davis lo scorso 4 Novembre, l’unica subita nella carriera da professionista, Liam McGeary esplode nell’evento MMA di Belfast.

In base a quanto messo in gioco nella recente vittoria in Bellator 173, nel main-event prodotto del secondo brand al mondo per le MMA, Liam McGeary sembra quasi rinato più preparato ed agguerrito di prima: dopo due cambi di avversario per forfait causati da problemi burocratici ed infortuni (l’ultimo a sole 48 h prima dell’incontro!), è stato  Brett McDermott lo scoglio che l’inglese ha superato di misura riconfermando il suo posto nella corsa al titolo light-heavyweight.

Lunghe leve per uno striking micidiale, un jiu-jitsu sviluppato nel miglior team di questo sport (Gracie-Barra): divertimento ed esplosività caratterizzano i match del massimo-leggero Liam Mcgeary. A conferma di ciò, oltre al successo di pubblico, la grande considerazione delle testate giornalistiche: il Los Angeles Times lo avrebbe addirittura inserito all’8°posto nel ranking light-heavyweight. A spingerlo verso il successo la sua costante voglia di raggiungere i propri obiettivi: a dimostrarlo, la sicurezza e la tranquillità dimostrare nella press-conference precedente il mach.

McGeary ha spesso dimostrato di essere uno degli striker più pericolosi nonché uno dei più letali grappler  della divisione dei 93 kg, sottomettendo il suo avversario in 10 delle 11 vittorie di carriera, tra cui otto agli inizi dell’incontro. Jimmy Smith, noto commentatore di Bellator, ha usato le parole più adatte a descrivere lo stile di questo fighter all’interno dell’ottagono: sottomissioni  “esplosive” e “last minute”, del tutto inaspettate, come il triangolo invertito usato in un momento di difficoltà contro Kelly Anundson, triangolo che gli fruttò la vittoria.

Diversi gli avversari caduti di fronte al talento del 34-enne di Andover, Regno Unito: primo tra tutti una leggenda delle MMA da poco ritiratosi da questo sport, Tito Ortiz, il già citato Kelly Anundson, uscito dal reality prodotto dalla UFC The Ultimate Fighter oppure ancora il veterano californiano Emmanuel Newton; tutte ottime prove, superate più che a pieni voti.

 

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