Viaggio all’interno del Salone del Libro

Un evento che fa grande Torino: il Salone del Libro.

Salone Internazionale del Libro. Sarebbe stato difficile pensare, 30 anni fa, che una manifestazione culturale, con i libri al centro di essa e Torino come capitale, si sarebbe trasformata in quello che è oggi: un appuntamento fisso con la cultura italiana e dall’ampio respiro internazionale.

Salone
Corridoio centrale del Salone

Il Salone Internazionale del Libro è un festival della cultura e uno spazio in cui partecipare a convegni, dibattiti, spettacoli con protagonisti scrittori, scienziati filosofi, un evento che coinvolge tanto la sfera umanistica quanto quella scientifica. Nell’anno in cui Milano ha tentato di stappare l’evento a Torino, organizzando “Tempo di libri”, i grandi editori italiani non hanno abbandonato la città sabauda per il suo trentesimo compleanno.

Storia del Salone

Ogni anno un diverso tema conduttore e numerose branche di approfondimento per il Salone, nato nel 1988 in una sede diversa da quella del Lingotto, ovvero Torino Esposizioni.

Per superare le numerose difficoltà, economiche e di gestione, il Salone passa nelle mani della Regione Piemonte, Provincia di Torino e Città di Torino che affidano la macchina organizzativa (con relativi oneri e onori) alla Fondazione per il Libro, prendendo così il nome di “Fiera del Libro”.

La nuova Fiera raccoglie, così, subito l’appoggio di gran parte dell’editoria italiana. Un consenso che permette al capoluogo piemontese di respingere gli attacchi di altre città, Milano o Roma su tutte. La Fiera/Salone diventa così un elemento di assoluta rilevanza nel cambiamento della città di Torino, che passa dall’essere città principalmente industriale a capitale della cultura, da sede italiana dell’industria meccanica a città dell’innovazione.

Più di mille eventi organizzati quest’anno, dove il tema dell’edizione appena cominciata è “Oltre il confine”, rappresentata dalla bellissima locandina di Gipi, per raccontare un presente caratterizzato (ancora) da barriere e dai tanti modi di concepirle e, soprattutto, superarle.   

Gli autori da non lasciarsi scappare:

  • Marco Malvaldi
  • Yasmina Reza
  • Annie Hernaux
  • Daniel pennac
  • Bruce Sterling
  • Luis Sepulveda

Infine, uno spazio anche per la torinese Luciana Littizzetto.  

Alberto Mancuso

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