A Sanremo vincono i geni e le novità

Un Sanremo ricco di novità

Settantasette sono state le edizioni del Festival di Sanremo della canzone italiana e quale vetrina per presentare un nuovo pezzo poteva essere migliore? Ogni anno cantanti già formati e giovani talenti si sono trovati al centro dell’attenzione per cinque giorni su quel grande palco. La novità di questa edizione? Un amore diverso. 

Il nuovo tema delle canzoni del Festival

In effetti quest’anno le novità al Festival di Sanremo sono state parecchie. Lo scandalo per l’inserimento di Greta Menchi (una youtuber) nella giuria degli esperti è stata la prima. Come può una ragazza che nella vita gira i video andare a giudicare in un ambito completamente sconosciuto? Nessuna spiegazione è stata trovata. In fondo, molti youtuber hanno provato ad entrare nel mondo della musica. 

Basti ricordare Fabio Rovazzi. Anche se la sua “Andiamo a comandare” non era affatto una canzone, è stata un vero e proprio tormentone. Questa però non ha fatto di lui un cantante, nonostante i molti incassi. Un’altra novità, ben più interessante, è stata la presenza di una donna diversa come presentatrice. Novità che ha portato alla luce la donna intelligente, anziché le classiche gambe lunghe in vestiti provocanti.

In fine le novità più apprezzate sono state gli elevati giovani che hanno partecipato nella categoria Big e le canzoni presentate. L’amore diverso citato prima è l’amore per la vita e per le gioie che essa ci regala. Quante canzoni conosciamo che non parlino di un amore spezzato, finito, iniziato, sbocciato?

Ben poche. Quest’anno Sanremo invece, ha presentato sentimenti diversi. Emozioni scaturite dai vari accadimenti italiani, come i terremoti, valanghe e molte notizie di violenze. Tutte mostruosità che hanno unito il popolo italiano e che hanno fatto riflettere sulla vita. La bellezza, la fragilità e le possibilità da prendere al volo.

Le canzoni vincitrici

Sul podio due ragazzi giovani e una donna che ha fatto la storia della musica italiana. Ermal Meta, 35 anni, si è classificato al terzo posto con “Vietato morire”. Canzone che ha rappresentato le violenze domestiche, attraverso un bambino vittima delle cattiverie. Il testo è arrivato dritto al cuore di tutti, grazie al  testo forte e una esecuzione sentita.

Il secondo meritatissimo posto è stato assegnato alla grande Fiorella Mannoia. Con i suoi quarant’anni di esperienza, è arrivata a questa edizione del Festival con una canzone fortissima. Apprezzata anche da vari personaggi della Chiesa, il brano “Che sia benedetta” ha sottolineato l’importanza della vita e di quanto sia meravigliosa.

Sono 34 gli anni del vincitore. Francesco Gabbani, con il suo singolo “Occidentali’s Karma”, si è aggiudicato tanti complimenti oltre al primo posto. Presentandosi sul palco in maniera divertente accompagnato da una scimmia, ha fatto ballare molti italiani. Il suo intento però non era solo questo.

Il testo presentato da Gabbani è pieno di immagini ironiche sull’atteggiamento dell’uomo di fronte a pratiche orientali. Riferimenti all’antropologo Morris e a personaggi come Shakespeare, Eraclito e Shopenhauer decorano la canzone. Le critiche per il primo classificato però non sono mancate. Sono arrivate direttamente da una figura abbastanza conosciuta sui social: Selvaggia Luccarelli.

Sconosciuta a molti, è diventata popolare dopo aver attaccato numerose pagine e personaggi, al contrario suo, famosi. In questo caso ha criticato il giovane Gabbani, accusandolo di aver copiato, ad altri artisti, l’idea della scimmia sul palco. Insomma c’era proprio il bisogno di questa critica, per altro non costruttiva?

Forse sarebbe il caso di dire alla cara Selvaggia Luccarelli di smetterla di attaccare tutti. In fondo dovrebbe anche pensare alla sua condanna per aver rubato diverse foto a personaggi dello spettacolo.

La canzone “Occidentali’s karma”, divertente e piena di cultura, si aggiudica lo stesso il primo posto rendendo Sanremo un Festival differente. Un Festival che premia i testi che esaltano l’amore per la vita, per la cultura e per l’informazione. Un Sanremo che da spazio ai giovani e che accoglie le nuove proposte.

Rossella Arcangeli

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