Scary Torino

Scary Torino

Un viaggio tra esoterismo e magia

Nella città-vertice dove i triangoli della magia bianca e della magia nera si incontrano, dove esoterismo e massoneria si confondono, siamo andati alla ricerca dei luoghi più simbolici di queste credenze. Ma non eravamo soli nel nostro girovagare…


La vertigine dell’aria e l’asfissia dell’acqua illudono l’umanità della sicurezza della terra. Qui gli uomini si sentono sicuri. Credono appartenga loro, pensano di dominarla, di controllarla. Non è così. Tutt’altro. Da sotto io li ascolto, appunto le loro brame, memorizzo il loro odio e seduco le loro paure. Da sotto, io li osservo.


Presuntuosi ignobili esseri. Si convincono di potermi tenere lontana con vuoti altorilievi. Io non conosco paura, non conosco ostacoli, non conosco spergiuri e scaramanzia.


Quante volte hanno provato a relegarmi sotto al giogo di una tradizione a loro comprensibile. Quanti tentativi, quanto sudore per cercare di comprendermi. Non ci sono riusciti. Non ci sono mai riusciti.


Erigono alti mausolei autocelebrativi. Sacro e profano non contano quando in ballo c’è l’orgoglio umano. Il dominio della natura è la chiave di volta cui anelano fin dai tempi antichi. Si sforzano di convincersi di essere unici, irreplicabili, speciali. Non lo sono. Come animali fuggono la tempesta, urlano alla luna per il freddo e si lacerano l’un l’altro per la fame. Non sono padroni di nulla, nemmeno di loro stessi.


E come sempre qui ritorno, per poi ritornare. Ancora, di nuovo, ancora. Su e giù da una dimensione all’altra, sopra e sotto in un viaggio interminabile. Mai sola, sempre accompagnata. Perché la porta dell’inferno ha una sola custode, io, la morte.


Testi a cura di Gianluca Minuto

Fotografie a cura di Livia Fioravanti

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