La scienza non è democratica

Le parole del medico Roberto Burioni circa l’errata concezione ‘democratica’ della scienza 

La scienza non è teocratica, né democratica

A prescindere dal caso medico inerente ai recenti casi di meningite, la scienza e il suo metodo non è mai stato interpretato, al massimo contrapposto. Basti pensare alla religione: per un fedele credente nel creazionismo, l’ipotesi dell’evoluzione delle specie (seppur contando l’enorme percentuale di somiglianza a livello genomico) non verrà mai reputata fondata o veritiera, anche a fronte di prove convincenti. 

Un altro esempio più incentrato sul tema in questione, ma sempre relativo a credenze monoteiste, è la diffusione del virus HIV, agente responsabile della sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS). Difficile dimenticare le posizioni ecclesiastiche inerenti all’uso del preservativo. Pur essendo provata statisticamente l’efficacia di tale metodo precauzionale, le maggiori istituzioni cristiane continuano a ribadire il dogma della procreazione, il quale vieta tassativamente l’utilizzo di tale protezione. Il risultato è sotto gli occhi di tutti.

Il caso in questione

Negli ultimi mesi si sono verificati, in particolare nella regione Toscana, alcuni casi di meningite di tipo C con conseguenti vittime. Infuria la polemica sul fatto che due soggetti colpiti da meningite avessero conseguito la regolare vaccinazione.

La replica del medico Roberto Burioni

Roberto Burioni, specialista in immunologia clinica e docente di virologia e microbiologia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, ha replicato attraverso la sua pagina Facebook.

Riportiamo qui di seguito il post:

Nel 1986 in Italia è diventato obbligatorio il casco per guidare la moto. L’efficacia di questa misura si è dimostrata drammatica: gli arrivi al pronto soccorso per lesioni gravi conseguenti ad un incidente si sono immediatamente dimezzati e la mortalità si è ridotta di un quarto.

Tuttavia, siccome grazie alle legge il casco era indossato dal 97% dei motociclisti (contro il 15 % prima della legge), la maggior parte dei morti e dei feriti erano a quel punto motociclisti muniti di casco. Eppure nessuno si è mai sognato di affermare che il casco sia inutile, o addirittura dannoso. Semplicemente non protegge al 100%, ma la sua efficacia è indiscutibile ed indiscussa.

Il vaccino contro il meningococco C è immensamente più efficace del casco, essendo in grado di ridurre di più del 95% i casi di questa malattia. Tuttavia, talvolta, delle persone si ammalano nonostante la vaccinazione: sono i casi che noi chiamiamo di “fallimento vaccinale” e sono un tema interessantissimo di studio per mettere a punto non solo protocolli di vaccinazione più efficaci, ma anche vaccini migliori.

Al momento, tuttavia, con quello che abbiamo e mentre la scienza lavora per avere qualcosa di meglio, il modo più sicuro per evitare i “fallimenti vaccinali” è quello di vaccinare a tappeto neonati e bambini, con gli opportuni richiami. Così facendo impediremo la circolazione di questo pericoloso batterio e proteggeremo anche gli sfortunati che non hanno tratto beneficio dalla vaccinazione.

“La scienza non è democratica”

Burioni conclude affermando il fatto che la sua pagina Facebook «non è un luogo dove della gente che non sa nulla può avere un “civile dibattito” per discutere alla pari». Tale affermazione ha scatenato l’ira dei numerosi contrari. 

Inattaccabile. Semplicemente, ha ragione. In ambito medico, ma più in generale in campo scientifico, non si può “dialogare” senza una base gnoseologica. Inutile ogni replica priva di fondamenta. 

La scienza non è democratica.

Gianluca Minuto

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