Selvaggia Lucarelli, come fare del moralismo sulla vacuità

La “giornalista” che si è costruita una fama scrivendo sul trash come se fosse una cosa seria

 

Il trash sa essere divertente. Molti di noi si saranno incantanti di fronte allo spettacolo antropologico di una puntata di “Uomini e donne” o del “Grande Fratello”. A tutti sarà capitato di leggere dei tradimenti di Belen Rodriguez in coda dal parrucchiere o in qualche banner prima di controllare le e-mail.

Ma, anche se divertente, il trash è e rimane trash, che in inglese vuol dire spazzatura. Qualcosa che va buttato via perché superfluo, e anzi anche un po’ sporco e spiacevole. Qualcosa su cui varrebbe la pena soffermare l’attenzione giusto il tempo necessario a farlo scivolare nel cestino.

Selvaggia Lucarelli, che su facebook si professa giornalista, fa l’esatto contrario. Prende il trash e lo santifica ad argomento della massima importanza, a luogo dove leggere la realtà. E così la Lucarelli scrive lunghi articoli che con tono assolutamente serio analizzano i pro e i contro della partecipazione di Simona Ventura all’”Isola dei Famosi”.

Il compito di un giornalista dovrebbe essere quello di ampliare la nostra realtà, dandoci informazioni a cui non abbiamo accesso o spiegandoci fenomeni complessi. La Lucarelli fa l’esatto contrario, prende una porzione piccola e insignificante di realtà e ce la fa apparire come degna di attenzione. Invece di ampliare gli orizzonti dei suoi lettori mira a rimbecillirli, riducendo il mondo alle avventure di qualche VIP, narcotizzandoci con questo spettacolo di paillettes e lustrini e facendoci dimenticare ciò che c’è fuori.

Ma l’elemento più fastidioso è che la vacuità più totale viene accompagnata da una marcata nota di becero moralismo. La Lucarelli ha un incredibile talento a indignarsi per qualsiasi cosa, una più inutile dell’altra. E così sulla sua pagina facebook denuncia con voce tonante il fratello di Belen Rodriguez, che fa pipì sui muri di Milano e posta le foto su Instagram. O riserva tutta la sua carica di sdegno perché Barbara De Rossi è stata sostituita da Asia Argento alla conduzione di “Amore criminale” . È sconsolante vedere come gli eventi riguardo ai quali sarebbe davvero importante farsi delle domande etiche vengano ignorati, mentre tutta l’attenzione e lo sdegno vengano scaricati sui fenomeni di costume più inutili.

Ma il problema non è ovviamente Selvaggia Lucarelli in sé, che anzi è tanto irritante proprio perché scrive bene, perchè è così brava a riempiere di nastrini decorativi il nulla che racconta. Lei è solo una delle rappresentanti di maggior successo di una tendenza alla santificazione del trash che tutta l’informazione italiana sta seguendo. Recentemente “La Repubblica” ha postato una foto di una combattente curda morta in guerra, sottolineandone la similitudine con Angelina Jolie. È davvero orribile che per fare qualche clic in più un giornale teoricamente serio debba vendere un argomento come la guerra attraverso la popolarità di una diva di Hollywood. È triste che si debba spogliare un fatto della sua serietà e brutalità per esaltarne la superficialità.

Forse postare i video con le litigate dei concorrenti del Grande Fratello è inevitabile, perché tanto sono quelli che fanno più visualizzazioni, anche sulle pagine dei grandi giornali. Però trattare i tradimenti di Stefano Bettarini e Simona Ventura come se fossero un evento vitale per il paese non è solo idiota ma anche nocivo. Perché se si accumula la spazzatura, il trash, senza mai buttarla, la casa inizia a puzzare.

 Lorenzo Gineprini

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