Serie A: Come salvare le ultime 4

SPAL, Crotone, Hellas Verona, Benevento

Al giro di boa del campionato facciamo un bilancio sulla zona retrocessione.



I 5-6 punti che separano SPAL e Crotone da Cagliari, Sassuolo e Genoa, in questa sosta invernale del campionato, ci consentono di discutere di un ennesimo argomento che molto probabilmente si incendierà nei mesi primaverili, quando le sconfitte diventeranno sentenze inequivocabili. La lotta in zona retrocessione è animata dalle tre compagini neopromosse e dal Crotone, artefice di un’eroica salvezza nella stagione precedente; confidando nel nostro cieco amore per gli Ultimi, troviamo qualche buon motivo per cui tutte e quattro le squadre, almeno nel nostro cuore, dovrebbero salvarsi ad ogni costo.


Società Polisportiva Ars et Labor 2013

La SPAL è una delle società nobili della serie A, la sua storia inizia nel 1907 e passa attraverso stagioni nella massima categoria (22) e fallimenti societari che la costringeranno a ripartire fin dalla serie D. 26esima nella classifica perpetua della serie A, la SPAL arriva nella categoria da vincitrice del campionato di serie B grazie ad una virtuosa gestione societaria e ad un allenatore, Leonardo Semplici, che in questa stagione sta ricevendo attestati di stima da colleghi come Allegri per il lavoro svolto a Ferrara.

Se il blasone (ma l’avete visto lo stemma della società? Meravigliosamente antiquato, storico, semplice e di impatto) o la gestione societaria non bastassero per ottenere una meritatissima salvezza, potremmo continuare a portare altre motivazioni assolutamente valide.

La SPAL è una società provinciale con una grande storia ma non con un grande monte ingaggi (con 21 milioni è 17esima in serie A, davanti solo a Chievo, Crotone e Benevento); malgrado questo, riesce a disporre di un reparto attaccanti meraviglioso, composto da Antenucci, Floccari, Paloschi e Borriello, un tripudio di centravanti!

La tifoseria estense è solida e numerosa, ha resistito a fallimenti e tracolli e segue la squadra in massa ovunque per l’Italia, portando avanti passione, amore e ideali che non vanno dimenticati, neanche durante una partita di calcio.


Football Club Crotone

Gli squali della Calabria si sono ripresentati ai blocchi di partenza della stagione confermando l’ossatura della squadra artefice del miracolo salvezza compiuto pochi mesi prima. Esattamente un anno fa i Pitagorici si trovavano all’ultima posizione in classifica, con 9 punti accumulati e altrettanti di distanza dall’Empoli; poi, sommersi dalle critiche dei media che riportavano alla luce le critiche di un presidente capitolino alla promozione di squadre di basso livello, si sono aggrappati all’allenatore Nicola e hanno dato via ad una cavalcata che li ha portati a salvarsi proprio agli ultimi minuti dell’ultima giornata.

Il ritorno del bomber simbolo della storica promozione, Ante Budmir, e una rinnovata freschezza di gioco dovuto anche al cambio di panchina con le redini affidate a Walter Zenga lasciano sperare in una nuova grande impresa.

Vedere le finestre dell’ospedale di Crotone piene di persone che guardano la partita e percepire la passione di una piazza così calorosa sono a mio modo di vedere già due motivi più che validi per trattenere gli squali in serie A.

Cordaz dedica il gol al compagno Stoian che, infortunato, assiste alla partita dall’ospedale

Hellas Verona Football Club

“La fatal Verona” ovvero: dove tutte le Grandi del calcio italiano hanno sempre sofferti e sovente perso partite, punti e campionati. L’Hellas Verona ha una storia gloriosa alle spalle, viene collocata dalla FIGC 13esima nella classifica Tradizione Sportiva e ha conquistato anche uno Scudetto nella stagione 1984/1985.

Ritornata sul primo palcoscenico dopo un anno di purgatorio in serie B, l’Hellas ha costruito una squadra che in estate sembrava potesse serenamente raggiungere la salvezza e la permanenza in serie A, grazie all’acquisto degli ex juventini Carceres e Romulo, a quello di Cerci e alla telenovela Cassano poi chiusasi in un nulla di fatto. Un mercato anche concentrato sull’Hype, con l’acquisizione in prestito del giovane juventino di belle aspettative Moise Kean e del sud coreano Lee Seung-woo, il baby prodigio che fece passare grossi guai al Barcelona.

Malgrado la situazione di classifica sia molto complessa e la panchina dell’allenatore Pecchia sia sempre molto traballante, malgrado la cessione alla Lazio di Caceres e il flop da parte di entrambi i talentini aggiunti alla rosa in estate, l’Hellas Verona può ancora nutrire speranze di salvezza, d’altronde la sua storia è ricca di imprese impossibili.

A caratteri d’oro!

Benevento Calcio s.r.l.

Eccoci qua, la favola della serie B potrebbe diventare la favola della serie A. La cenerentola presa a schiaffi da tutti ha collezionato due vittorie e un pareggio in venti partite e si trova a 2 punti da dove si trovava il Crotone un anno fa. Il Vigorito ribolle di passione, i tifosi un po’ la vivono come una bella vacanza e con la giusta dose di autoironia, ma queste ultime due vittorie hanno dato una spinta di fiducia a tutto l’ambiente. Cambio in panchina con De Zerbi a portare linfa e speranze ad una rosa frustrata dal record di sconfitte consecutive e un mercato di riparazione che a nemmeno metà del tempo disponibile ha già portato in rosa i tre acquisti Jean-Claude BillongCheick Diabaté e soprattutto Sandro, ventottenne mediano con trascorsi inglesi a Tottenham, QPR e West Brom e 18 presenze con la Selezione Brasiliana.

Questi sono gli elementi che ci fanno sperare in un’impresa mai riuscita, in un’incredibile rimonta di cui parleremmo ai posteri, della passione di una Cenerentola che si è presa le proprie responsabilità e si aggrappa con tutte le forze alla serie A.

Inoltre fra le cose delle quali non vorremo mai fare a meno spicca la divisa della società, la nostra possibilità di vedere un po’ di Barcellona anche in Italia!

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