Sicilian Ghost Story: mostri di mafia

Giuseppe, 799 giorni e l’acido

Si può parlare della Mafia in diversi modi, Fabio Grassadonia e Antonio Piazza hanno scelto contemporaneamente il linguaggio più innocente e crudele.

Sicilia. 1993. Giuseppe di Matteo, figlio del pentito di Mafia Santino di Matteo, viene rapito all’età di tredici anni da Giovanni Brusca colui che insieme ai fedelissimi fu colpevole della strage di Capaci. La prigionia di Giuseppe durò 779 giorni, poi venne sciolto nell’acido. 

foto originale di Giuseppe Di Matteo. Una fto che verrà ricreata anche in Sicilian Ghost Story

I fratelli Grimm e la Sicilia

Ora però la nauseante cronaca si fonde e confonde con le visioni di Luna (Julia Jedlikowska), compagna di scuola di Giuseppe (Gaetano Fernandez). Intrappolata in quella che è una grottesca fiaba: il suo principe azzurro su un cavallo è scomparso, l’omertà è un mostro che sembra risucchiare le anime e le unghie affilate questa volta le ha un boss mafioso e non un lupo.

Quello che infatti rende così significativo Sicilian Ghost Story è lo scontro di una favola classica con tanto di matrigna e mostri deformi e la realtà mafiosa e omertosa che ha ucciso (e uccide).

Le immagini e i suoni sono tanto distorti e vertiginosi quando crudi e realistici. Una bellezza che fa male agli occhi ma nel senso più letterale del termine perché quando si riesce a estetizzare l’acido che viene fatto disperdere in un lago quando poco prima abbiamo visto un bambino che dentro quell’acido è stato fatto sciogliere non si prova nulla tranne un profondo sentimento di inadeguatezza, senso di colpa e orrore.

Luna in una delle scene pregnanti di Sicilian Ghost Story

Ordine di importanza

Ma la ricchezza della pellicola sta nelle intenzioni. Lo stesso fratello di Giuseppe, ha dichiarato pochi giorni fa di come si parli in modo sbagliato di Mafia: storie di stragi raccontate come miti e un alone di fascino per un potere conquistato con il sangue di altri. Sicilian Ghost Story rimpiazza tutto ciò con un profondo rispetto per le vittime che ora vengono messe al primo posto, dove dovrebbero essere.

Sicilian Ghost Story è il primo film italiano ad aprire la  Semaine de la Critique al Festival di Cannes, accolto con scroscianti dieci minuti di applausi.

Gemma Pistis

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