Stefano Rodotà

Stefano Rodotà: un intellettuale che ricorderemo

Chi era Stefano Rodotà

È morto il 23 giugno Stefano Rodotà, giurista, politico, grande esperto della Costituzione. Al di là delle condivisioni o delle critiche che si possono fare alle posizioni che ha deciso di prendere, la sua è stata indubbiamente una figura fondamentale per il nostro Paese.

Rodotà nasce nel 1933 a Cosenza. Subito si trova immerso nella politica: il padre, durante il fascismo, era iscritto al Partito d’azione; uno zio divenne segretario locale della Dc. Studia giurisprudenza a Roma e si laurea nel 1955. Inizia da quel momento un intreccio di carriere illustri: quella accademica e quella politica.

Ha insegnato nelle università di Macerata, Genova e Roma. Non solo. Anche in molte università europee, negli Stati Uniti, in America Latina, Canada, Australia e India. I suoi contributi maggiori sono stati in diritto privato e civile, ma anche in diritto costituzionale. Un professore che, negli ultimi tempi, nonostante l’età avanzata, aveva dimostrato uno sguardo lungimirante: si era infatti interessato di temi quali la garanzia della privacy e le informazioni digitalizzate dei cittadini, in particolare l’accesso ad internet per tutti i cittadini. Il suo impegno accademico (ma anche politico) si è inoltre incanalato sul tema della bioetica.

Nel 1976 viene eletto deputato nelle liste del Partito Comunista Italiano e nel 1983 viene rieletto ed è presidente del gruppo parlamentare della Sinistra indipendente. Nel 1992 entra nuovamente nella Camera dei Deputati con il Partito Democratico di Sinistra. Nell’XI legislatura è stato Vicepresidente della Camera dei Deputati. Ha comunque sempre militato nella sinistra.

Si è spento a Roma il 23 giugno, dopo una breve malattia.

Stefano Rodotà

È stato un intellettuale importante per il nostro Paese. Uno studioso che ha preso delle ferme posizioni in materia di diritti. Posizioni condivisibili o meno, ma che comunque hanno fatto riflettere. Le sue critiche e le sue riflessioni ci hanno accompagnato, nell’ultimo periodo, prima e dopo il Referendum Costituzionale promosso dal Governo Renzi. I grandi personaggi come Stefano Rodotà sono da ricordare perché per prima cosa, come ha scritto Ilvo Diamanti, hanno combattuto l’indifferenza del pubblico italiano nei confronti di temi politici e civili. Gli argomenti mai banali, ma profondi e validi, hanno sempre fatto riflettere e sorgere dubbi tra chi si dichiarava fermamente contrario. I punti di vista di questo tipo, anche se diversi, sono quelli che concorrono a creare un’idea limpida e reale delle sfide che ci circondano e per cui siamo chiamati a prendere una posizione.

Samuele Nardi

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