Arriva il libro per l’infanzia contro il sessismo

Storie della buonanotte per bambine ribelli è record di vendite

È un vero e proprio caso editoriale quello di Storie della buonanotte per bambine ribelli, libro illustrato lanciato questo febbraio da Mondadori. Ad ideare il progetto sono state le due italiane Elena Favilli e Francesca Cavallo. La pubblicazione ha seguito un processo alternativo ma non per questo inefficiente: le autrici hanno condotto una campagna su Kickstarter, il sito per raccogliere fondi online, che ha ottenuto 675mila dollari (circa 638mila euro) da oltre 13.400 persone.

In foto: immagini tratte dal libro “Storie della buonanotte per bambine ribelli”

Nonostante il titolo spiritoso e una copertina appariscente, sicuramente idee di marketing premeditate, il libro si presenta come una vera e propria fonte di ispirazione per i suoi lettori. Nulla di futile viene narrato, nessun contenuto puerile in vista. Cosa spingerebbe allora queste “bambine”, invitate dal titolo, a leggere il suo contenuto? La risposta nasconde delle prerogative nobili e per niente scontate.

Passiamo quindi alla trama; nel testo vengono riportate 100 favole che hanno come protagonisti 100 personaggi femminili del passato e del presente.
Storie della buonanotte per bambine ribelli raccoglie il potere delle donne, è la raccolta del femminismo.
Le autrici hanno reso i fatti storici alla portata dei bambini seguendo uno stile narrativo semplice ed efficace. Creando una trama appassionante e stimolando la concentrazione dei più piccoli con immagini ed illustrazioni coinvolgenti, il progetto editoriale ha dato i suoi frutti.

Elisabetta II, Serena Williams, Hillary Clinton, Julia Child, Michelle Obama, Zaha Hadid e Rita Levi Montalcini, sono solo alcune delle protagoniste del libro.

In foto: la protagonista del nuovo film d’animazione (Oceania)

Non serve essere esperti pedagogisti per fare un breve background sulla narrativa per l’infanzia. Solo negli ultimi anni si sono iniziati a percepire i frutti di quella che è una battaglia portata avanti ogni giorno, della lotta per il femminismo. Ultimamente anche la Disney sembra avere dimenticato lo stereotipo della “principessa passiva”, delle donzelle in pericolo che non ambiscono ad altro che al matrimonio. Oceania e Frozen sono solo due esempi di quella che sarà l’animazione del futuro, l’animazione che insegnerà a bambini e bambine la stessa morale, che valorizzerà l’idea di indipendenza, forza ed emancipazione sia maschile che femminile.

Le menti di questo progetto editoriale hanno evidentemente capito qualcosa che a molti ancora sfugge; l’idea che abbiamo della società inizia a formarsi quando siamo bambini. Proprio così, anche da piccolissimi gli infanti riescono a captare la realtà che li circonda. Da più grandi iniziano a guardare i programmi televisivi e i genitori cominciano a legger loro le favole. Come possiamo pretendere che gli uomini del futuro rispettino i giusti valori se noi stessi gli esponiamo a fonti retrograde? Come possiamo pretendere che gli uomini del futuro siano liberi se i media, principale fonte di informazione ed influenza, gli comunicano che solo uno dei due sessi può esserlo davvero?

Storie della buonanotte per bambine ribelli è solo uno dei tanti progetti editoriali che ha preso in considerazione l’idea di esporre i bambini a fonti positive, di educarli sin dall’infanzia anche attraverso la narrativa, una buona narrativa. 

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