La storia di Thordis Elva: quando da una violenza nasce un sodalizio

Thordis Elva e la storia condivisa con l’uomo che ha abusato di lei

Thordis Elva è una donna di 36 anni, vive in Islanda, è sposata ed ha un figlio. Tom Stranger è un uomo di 38 anni, vive in Australia ed è sposato. Che cosa lega le loro vite? All’ età di 16 anni Thordis è stata violentata da Tom.

Thordis Elva e Tom Stranger alla TED conference di San Francisco
Thordis e Tom raccontano la loro storia sul palco della TED

Nel 1996, durante uno scambio studentesco in Islanda, Tom conosce Thordis. I due si innamorano ed iniziano una romantica relazione, al punto di presentarsi al ballo scolastico in coppia. Proprio quella sera però, accade quello che troppo spesso sentiamo accadere. Thordis si sente male per aver bevuto troppo così Tom si offre di accompagnarla a casa, come un vero principe. Ma si sa, la differenza tra essere un eroe ed essere un codardo a volte è sottile. Sottile a tal punto che non si riesce più a distinguere tra bene e male. Tom, allucinato dagli effetti dell’alcol e fomentato dal suo ego, sceglie il male e abusa di Thordis. Lei, troppo debole per reagire, conta i secondi sulle lancette dell’orologio per rimanere cosciente.

Che cosa spinge un uomo a voler possedere il corpo di una donna contro la sua volontà? Nessuno dei due riesce a darsi una risposta. Dopo quella sera i due si lasciano e non si sentono più. Per molto tempo Thordis non riesce ad ammettere di aver subito uno stupro. Ha sempre creduto che ciò che le era successo fosse stata colpa sua. E quando è da sola, spesso si ritrova ancora a contare i secondi sulle lancette dell’orologio.

Punto d’incontro a metà strada: la riconciliazione..

Così, nove anni dopo, Thordis prende in mano la penna e decide di scrivere all’uomo che l’ha aggredita. Un gesto difficile e sofferto, ma necessario per trovare la forza di andare avanti. Un gesto che dimostra il profondo amore che Thordis prova per se stessa e la volontà di sentirsi libera di nuovo. I due iniziano una lunga corrispondenza in cui si rivelano ogni cosa. Tom ammette di essere stato spinto dal senso di supremazia e di possesso. E confessa di non essersi mai perdonato per non aver preso la colpa di quella violenza. Anche lui ha vissuto quegli anni con un peso nell’anima.  

Dopo otto anni di intenso scambio letterario, Thordis sente l’esigenza di proporre un incontro di riconciliazione. I due si incontrano in Sudafrica, esattamente a metà dei loro paesi d’origine. Per una settimana si raccontano i più intimi dettagli della loro vita, confessando con onestà tutti i loro sentimenti riguardo a quello che hanno vissuto.

.. Ed il percorso verso la condivisione

Il loro dialogo è una purificazione per Thordis, che si libera dalla rabbia e dalla voglia di vendetta, ma anche per Tom, che prende tutta la responsabilità della terribile azione che ha commesso. Dopo questo incontro, una decisione importante. I due scrivono un libro a quattro mani sulla loro storia. E poco tempo fa hanno tenuto una significativa conferenza alla TED.

Il discorso di Thordis Elva alla TED
Thordis Elva alla TED: “E’ arrivato il momento di smetterla di trattare la violenza sessuale come una questione riguardante le donne”

Un discorso di venti minuti in cui hanno spiegato che si può ritrovare la luce dopo il buio di una violenza. I due hanno dichiarato che non c’è una formula per reagire ad un dolore così feroce. E dunque etichettare in qualsiasi modo le vittime o i protagonisti di un’aggressione significa solo privarli della loro umana dignità. Ma soprattutto, entrambi hanno insegnato che la vergogna di un abuso non può e non deve essere attribuita alla vittima.

Le parole di Tom Stranger sul palco della TED
Tom Stranger mentre spiega come una vile azione macchi per sempre la vita di un uomo

Una storia come questa non è da giustificare ma nemmeno da giudicare. Vi è solo un’unica, fulminante verità che si può apprendere. Ovvero che ogni storia di violenza è diversa ed ogni uomo crea la sua. La colpa non si può attribuire all’alcol, all’incoscienza del momento o al senso di impotenza. E non si può attribuire neanche ad un sorriso troppo ammiccante o ad una gonna troppo corta. La colpa è solamente di chi quella violenza la commette.

E allora tutti gli uomini dovrebbero prendersi la responsabilità di creare la loro storia. Una storia senza violenza però, perché essere dei codardi è troppo semplice al giorno d’oggi. Una storia, quindi, che non lasci alla donna la paura di vivere. Una storia che non le permetta mai di dover contare i secondi sulle lancette dell’orologio quando è da sola. 

Carola Varano

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