Tomba in gigante

Tomba o Hirscher. Chi è il più forte?

Sarebbe in grado Alberto Tomba di dare del filo da torcere al fenomeno attuale dello sci Marcel Hirscher se fosse un suo coetaneo?

Un dettagliato paragone tra le due leggende dello sci mondiale degli ultimi 30 anni. Tratto da un articolo a firma di Graham Bell.

Tomba

Un quarto di secolo fa lo sci alpino era il re degli sport invernali competitivi, accompagnato da una visibilità mondiale che mai era stata così alta. All’epoca non c’era proprio competizione con sport come lo snowboard, ancora agli inizi del suo sviluppo, o Freestyle, che ancora doveva essere accettato come sport olimpico. Un quarto di secolo fa c’erano i Giochi Olimpici di Albertville nel 1992, e Alberto Tomba, all’epoca detentore di due titoli olimpici, arrivava da star mondiale dello sci. Alberto sapeva attirare migliaia di spettatori alle sue gare, spesso occupando la prima pagina della Gazzetta dello Sport – cosa rara in Italia, che, come noto, è un paese pressoché calcio-dipendente.

Hirscher

Hirscher in Gigante
La tipica curva di Marcel Hirscher, qui impegnato in Gigante

Tuttavia, nell’ultimo periodo, la figura di Tomba viene sempre più oscurata da quella di Hirscher, il re delle ultime 6 Coppe del Mondo e detentore dei titoli mondiali di slalom e gigante, le stesse discipline in cui Tomba era specializzato. A questo punto la domanda sorge spontanea: qual è la differenza tra il regno incontrastato di Tomba e quello attuale di Hirscher? Ma soprattutto, se Tomba fosse nato nel 1989, sarebbe comunque il re dello sci mondiale?

Cos’è cambiato…

Lo sci è uno sport in cui evoluzione della tecnica e progresso tecnologico vanno di pari passo; in altre parole, nuove attrezzature portano a uno sviluppo e adeguamento di nuove tecniche sciistiche. Il cambiamento più noto è quello avvenuto al termine degli anni ’90 con l’avvento degli sci carving. L’allargamento nella testa e nella coda dello sci ha fatto sì che le curve fossero più facili da eseguire con conseguente rivoluzione nello stile. Ma non c’è stato solo il carving. Le piastre dell’attacco dello sci hanno permesso un più pronunciato angolo di curvatura e il materiale plastico, diventando più rigido, è migliorato garantendo da un lato una reattività maggiore e dall’altro una minore sensibilità agli sbalzi di temperatura. Le stesse tecniche dello sci moderno creano angoli di curvatura più stretti e generano una forza superiore rispetto ai tempi di Tomba.

È cambiata anche la preparazione delle piste, prima con l’avvento della neve artificiale e successivamente con l’arrivo delle barre a iniezione, usate per indurire la neve nelle piste tramite il congelamento sotterraneo dell’acqua. Non si è troppo lontani dalla verità se si afferma che lo sci alpino stia diventando uno sport da ghiaccio, da sport sulla neve che era.

Cosa non è cambiato…

Poi arriva la sicurezza. Nel 1992 Tomba aveva appena iniziato ad usare il casco nelle gare di Slalom Gigante, mentre nello Slalom Speciale indossava una specie di berretto in elastan. Oggi il casco è obbligatorio in tutte le discipline e le protezioni per la schiena, sebbene siano facoltative, vengono utilizzate dalla maggior parte degli atleti, persino nello Slalom Speciale. Non solo, in discesa libera quasi tutti gli atleti utilizzano l’air-bag, come ulteriore sicurezza per la loro schiena. Si dovrebbe quindi supporre che con tutti questi miglioramenti dal punto di vista della sicurezza lo sci alpino sia meno rischioso rispetto a 25 anni fa. Ma questo pensiero non necessariamente rappresenta la realtà. Nel 1991 Gernot Reinstadler , andando a sbattere contro le reti protettive a seguito di un salto al termine della discesa di Wengen, morì a causa della rottura dell’arteria femorale. Dopo qualche anno a Garmisch Ulrike Maier fu uccisa a seguito di un’uscita di pista violenta che le provocò la rottura del collo. Sebbene per fortuna da quel momento in poi non ci siano state altre fatalità, negli ultimi anni i poveri Albrecht, Grugger e Macartney hanno seriamente rischiato la loro vita, riportando gravi lesioni alla testa dopo impatti violenti sulla neve. Per di più, la scorsa stagione a Kitzbühel, Reichelt e Svindal sono stati protagonisti di spaventose cadute, causando per il secondo la rottura del legamento crociato del ginocchio. Per questo motivo si può concludere che lo sci per sua natura rimane comunque uno sport pericoloso: l’incolumità degli atleti è stata, è e sarà sempre a forte rischio.

Anche il formato delle gare non è cambiato di molto. È vero, è cambiato qualcosa nell’ordine di partenza ed è stato introdotto l’evento a squadre; tuttavia queste sono e rimangono tuttora le uniche modifiche che la Federazione Internazionale dello Sci ha apportato negli ultimi anni. Se comparato con il cricket, uno sport fortemente tradizionale, che però negli anni 2000 ha introdotto le tecnologie come l’Hot Spot e lo Snicko, lo sci alpino va considerato come sport vergognosamente lento nell’innovarsi.

Grandi differenze?

Tomba e Hirscher
Tomba e Hirscher in una rara foto assieme

Ma torniamo alla domanda di partenza: come si classificherebbe Alberto Tomba con gli sci moderni contro Marcel Hirscher?

In giovane età  Tomba reinventò la tecnica dello slalom successivamente all’introduzione dei paletti a molla negli anni 80 e nel contempo sviluppò una tecnica unica e innovativa in Slalom Gigante. Anche Hirscher è da considerare uno dei più grandi innovatori del suo tempo: sin da giovane si vedeva che portava qualcosa di nuovo nello sci mondiale. Per questo possiamo considerare che dal punto psicologico abbiano entrambi il necessario per essere ritenuti dei veri campioni con la mentalità vincente.

Solo dal punto di vista fisico si riscontrano le differenze più significative. Tomba è più alto di circa 10 cm rispetto a Hirscher e pesa 15 kg in più. E quindi, sarebbe davvero in grado il bolognese di imitare la flessibilità dell’austriaco in modo da ottenere i suoi stessi angoli di curvatura? La risposta è sì. I metodi di allenamento moderni possono alterare la fisiologia. Come da un lato qualche stagione fa Hirscher usò il Cross Fit per aggiungere 7 kg di muscolo al suo peso, certamente Tomba sarebbe stato in grado di lavorare il suo fisico in modo da renderlo alla forma adeguata rispetto alla sua epoca.

Quindi al di là dei cambiamenti, i due campioni avrebbero modo di essere allo stesso livello. Allora sì, Albertone darebbe sì del filo da torcere al grande Hirscher.

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