Torino si tinge di rosa

Un mistero color rosa tra le strade di Torino

Cabine del telefono, panchine, toret. E poi ancora buche delle lettere e parchimetri. Da qualche settimana in giro per le strade del capoluogo piemontese spuntano oggetti dipinti di un forte color rosa shocking. Impossibile non notarli.

piazza bodoni torino
Panchina finita sotto “le grinfie” del misterioso autore che si firma col rosa, in Piazza Bodoni.

La scoperta

Era una giornata come le altre. Finalmente le lezioni erano finite e potevo tornare a casa. Mi dirigo verso la macchina, ma ad un certo punto, con il cervello annebbiato, mi fermo. Qualcosa aveva attirato prepotentemente la mia attenzione. Il toret verde scuro, uno dei simboli di Torino, era diventato magicamente rosa.

Ho pensato subito che facesse un bell’effetto, anche se con tutta probabilità l’autore non aveva l’intenzione di suscitare questa reazione. La fontanella spiccava sfacciatamente sul grigiume dei palazzi. Mi ha ricordato un po’ quelle immagini ritoccate a computer in cui tutto è bianco nero, eccetto un unico oggetto colorato. Ma questa non era un’immagine ritoccata, era lì per davvero.

Ebbene, se anche a voi è successa la stessa cosa, dovete sapere che la prima comparizione di questi particolari oggetti rosa risale ai primi di maggio. Il 2 del mese, i cittadini si svegliano e trovano all’angolo tra Via Carlo Alberto e Via Cavour un telefono dipinto del brillante colore.

La cosa singolare è che nessuno notava più il vecchio telefono a moneta, tutti concentrati come si è dal proprio cellulare. Ora, invece, è impossibile non notarlo.

Tante teorie

Nel corso del mese, Torino ha visto spuntare gli oggetti rosa sempre di più. A questo punto iniziano a sorgere le domande dei cittadini: chi è stato e perchè. 

Peccato però che al momento non si riesce a spiegare il motivo di questo attacco di rosa. All’inizio si è pensato che fosse opera dei giovani contestatori del corteo del primo maggio, e c’è chi ancora sostiene la teoria.

Altri credono che si tratti di una trovata per sponsorizzare il Giro d’Italia. Altri ancora pensano che sia una protesta femminista. Quest’ultima ipotesi è sostenuta dal fatto che la città non è estranea dal dipingersi di rosa all’occasione. Ad esempio, durante l’8 marzo, la Mole si veste proprio di quel colore. Sabato 20 maggio, invece, si è tenuto il tour di Nobiltà e borghesia in rosa, per raccontare le storie delle donne più importanti della città.

sirenetta di copenaghen rosa
Alcune teorie sostengono che l’autore in rosa di Torino si sia ispirato a chi dipinse la sirenetta di Copenaghen nel 2006, in segno di protesta.

Un altro mistero

La stampa ha chiamato l’autore di questa “arte in rosa” Mister Pink, ma potrebbe anche essere Miss Pink, oppure potrebbe trattarsi di un gruppo. Ancora, potrebbe darsi che l’autore della prima opera non avesse niente a che fare con quello delle opere successive.

Non a tutti piacciono questi cambiamenti cromatici, c’è chi li considera  vandalismo puro e semplice, da condannare. Altri, di protesta pacifica.

Di sicuro chi ne è responsabile sta facendo molto parlare di sè e si alimenta sempre più l’aura di mistero intorno alla faccenda.

Torino non è di certo estranea ai misteri (i torinesi sanno che la città nasconde molte storie di esoterismo e mistero). La storia della città in rosa potrebbe diventare un altro mito da aggiungere alla lista, almeno finchè tutto non tonerà del suo colore originale.

Roberta Grimaldi

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