UFC 208: De Randamie porta a casa i pesi piuma mentre Silva continua a sorprendere

La giovane campionessa olandese si aggiudica  la neonata cintura dei pesi piuma femminili nella prima PPV dell’anno.  Silva dimostra ancora una volta il suo talento leggendario strappando una vittoria più che soddisfacente ad un avversario molto più giovane.

Nonostante le voci poco entusiasmanti in cui si pronosticava che la main-card di UFC 208 avrebbe regalato pochi colpi di scena con un conseguente lieve calo di pubblico, gli incontri della serata si sono rivelati piuttosto interessanti: main event a parte, i padroni indiscussi della serata sono stati i brasiliani Anderson Silva e Ronaldo Souza, una sicurezza in quanto a tecnica e agonismo.

 

Nonstante il rumore fatto da alcune polemiche riguardanti i giudici ed alcuni comportamenti giudicati antisportivi, il principale incontro della serata è stato capace si regalare degli ottimi attimi di spettacolo. A spuntarla è stata Germaine de Randamie (7-3) contro la ex campionessa dei pesi gallo Holly Holm (10-3). Un incontro difficile per entrambe le fighters: la de Randamie ha subito il controllo della Holm contro le pareti della gabbia per più di 8 minuti contraccambiando però con colpi più duri ed incisivi dell’avversaria. Sin dai primi minuti l’olandese si è chiusa bene nella sua guardia mantenendo il centro del ring: la statunitense ha sfoderato un ottimo lavoro di gambe che però si è rivelato insufficiente ad aprirsi la strada nelle difese dell’avversaria. Da segnalare  i due richiami emessi ai danni dell’olandese: nonostante ciò, nessun punto è stato sottratto quando, al termine della seconda e della terza ripresa, la de Randamie ha continuato a colpire ottenendo non pochi vantaggi: la questione ha fatto discutere parecchio dato che, se l’arbitro avesse applicato le sanzioni previste per i richiami, il 48-47 finale si sarebbe tramutato in una vittoria per la fighter statunitense.

La nuova campionessa, l’olandese Germaine de Randamie

 

Anche il co-main event della serata non ha mancato di sollevare critiche sul giudizio finale: Derek Brunson, avversario del brasiliano Silva, nella press conference successiva al match  si è dichiarato parte lesa definendo la vittoria dell’avversario come un “furto” ai suoi danni. Ad ogni modo, la troppa inattività dello statunitense è stato probabilmente il vero fattore determinate della sua sconfitta; e la pressione psicologica suscitata dalla levatura dell’avversario è stato un altro elemento di stress. Emblematiche le parole del coach di Brunson pronunciate nella pausa tra la prima e la seconda ripresa: “stai mostrando troppo rispetto, sei più veloce!”.  Il match di Silva è stato invece interpretato alla perfezione: conscio dei propri limiti e dei propri punti deboli, il brasiliano ha messo in piedi una perfetta tattica di counterstriking, riuscendo a colpire Brunson dopo che quest’ultimo aveva preso l’iniziativa. La difesa dai takedown è stata quasi perfetta e, quando portato a terra, Silva si è difeso perfettamente con una guardia chiusa impenetrabile.

Momento di ottima sportività tra Silva e Brunson

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