Van Dijk vale davvero 85 milioni?

Lo strano caso Van Dijk

Van Dijk al Liverpool: 85 milioni di controversie

Il recente passaggio di Van Dijk dal Southampton al Liverpool ha creato non poche polemiche. Il centrale olandese merita la palma di “difensore più pagato della storia“?

Van Dijk

La storia di Virgil Van Dijk

Van Dijk è un difensore centrale olandese, cresciuto calcisticamente e umanamente nella città di Groningen. Groningen è “l’Amsterdam del Nord” d’Olanda, famosa principalmente per la sua secolare tradizione universitaria e la sconfinata presenza di pub. Un vecchio detto dei suoi abitanti recita che ogni abitante ha un suo pub e questa tradizione caratteristica accompagnerà inconsciamente l’intera carriera di Van Dijk. Oltremanica, tra i celebri pub scozzesi di Glasgow, il primo ad accorgersi di lui è – fatal destino – Brendan Rodgers, uno che in quel di Liverpool con il calciomercato ci ha fatto a cazzotti. Il tecnico, che provò a rivitalizzare Mario Balotelli sulle sponde rosse del Merseyside, individuò in Van Dijk quel giocatore in grado di sposarsi a meraviglia con il gioco frenetico e fisico del campionato scozzese.

Classe ’91, stessa età – per intenderci – di Kalidou Koulibaly e Kostas Manolas, Van Dijk in Scozia assaggia le prime briciole d’Europa, collezionando ben 14 presenze tra Europa League (8) e Champions League (6) che, includendo le fasi preliminari, salgono a 27. Nell’estate 2015, il Southampton di Ronald Koeman, orfano del proprio leader – Dejan Lovren – partito proprio alla volta di Liverpool, decide di credere in Van Dijk. Virgil impressiona sin da subito gli addetti ai lavori per l’imprinting con il campionato. Nella sua esperienza con i Saints, il ragazzo collezionerà 77 presenze in Premier League e 6 in Europa League. L’anno successivo, con Claude Puel, Van Dijk parte per essere intoccabile, ma un brutto infortunio alla caviglia gli farà saltare l’intero girone di ritorno. 

Le caratteristiche tecniche 

Dall’alto del suo metro e 93, Van Dijk è una statua posta a controllo aereo sull’intero rettangolo dei 16 metri. Il centrale olandese brilla in Premier grazie alle sue spiccate qualità fisiche, ma anche grazie alla propria peculiarità più appariscente: l’aggressività nell’anticipo. Dotato di un destro educato, Van Dijk è abile nell’impostazione partendo dal basso, utilizzando il lancio lungo a palla scoperta per aprire il campo sull’esterno per il terzino o l’esterno di parte.

Talvolta il ragazzo abusa della propria prestanza fisica e, andando costantemente alla ricerca dell’anticipo, tende a trovarsi in difficoltà in situazioni di uno-due rapidi, disallineando il reparto. La sua spiccata leadership naturale consente a Van Dijk di essere un punto di riferimento per la linea difensiva. Anche se, spesso, la sua sicurezza lo porta ad avventurarsi oltre la linea di metà campo palla al piede. Virgil è un’autentica forza della natura, ma vale davvero gli 85 milioni spesi dal Liverpool?


Ecco un saggio delle qualità di Van Dijk: non si contano gli anticipi e i duelli aerei vinti…


Van Dijk come Bergomi e Nesta: c’è qualcosa che non va…

Prima di discutere di cifre e/o paragoni scomodi, è utile chiarir fin da subito il contesto in analisi. La Premier League è il campionato europeo in cui l’inflazione della moneta è spaventosamente preoccupante per i sistemi di transazione internazionale. Sembra quasi scontato dover assistere a valutazioni gonfiatissime, in particolar modo, quando dall’altra parte del tavolo si siede un mercante abile come il Southampton e l’oggetto del desiderio è un giocatore richiestissimo come Van Dijk.

Quando il valore della moneta è basso, a causa dell’immissione incontrollata e periodica di capitale nel sistema – considerando i giocatori sempre come veri e propri indotti, economicamente parlando – il prezzo lo fa la necessità, il bisogno di un beneIl Liverpool aveva assolutamente bisogno di un centrale valido (anche in prospettiva futura…), pronto per il campionato in essere e per il proseguo della campagna europea.
Van Dijk – oggi – soddisfa pienamente il bisogno del Liverpool e ciò ne determina il prezzo astronomico: Virgil crea valore per la squadra e, al tempo stesso, per la società.

I paragoni sono produzioni disincantate, che perdono di validità nel momento in cui è il contesto in analisi a non esser paragonabile. Come potremmo valutare – oggi, a posteriori – le sciagurate campagne acquisti degli anni Novanta in Italia? Come potremmo paragonare giocatori di epoche fortemente differenti, non considerando la mutevolezza continua di un gioco in costante aggiornamento? Eppure continuiamo a cercare di validare le nostre congetture, non considerando le variabili necessarie del discorso: il contesto e le sue condizioni mutevoli in cui ogni azione nasce e si svolge. 

Van Dijk
Virgil esulta dopo il suo primo goal con la maglia dei Reds, nel derby di FA Cup contro l’Everton. Ha scelto il miglior modo di iniziare, stupendo tutti, anche Jürgen Klopp.

Le parole di Caressa 

Oltre ogni critica sul valore tecnico di Van Dijk in relazione al prezzo, hanno fatto rumore in Italia le parole di Fabio Caressa. Secondo il giornalista di Sky Italia, vi è uno strano passaggio di denaro sull’asse Barcellona-Liverpool. Questo, complice le iper-valutazioni dei calciatori, starebbe dissestando il mercato internazionale. Caressa ha affermato che non si stupirebbe nel caso in cui arrivassero arresti pesanti, nell’anno corrente, per affari poco limpidi.

Indubbiamente la bolla inflazionistica è partita con l’affare Neymar-Paris Saint Germain, con la strana formula della clausola pagata dalla Qatar Foundation. Con questa dinamica, per la prima volta abbiamo assistito a uno sponsor che svincola un calciatore da un club (seppur all’atto pratico sia stato Neymar stesso a svincolarsi dal Barcellona) indirizzandolo verso un’altra squadra. Questa pratica ha fatto crollare le già molto fragili gambe del Fair Play Finanziario di “platiniana memoria”.

Secondo Caressa, ci sarebbe una strana logica da parte del Barcellona nel voler forzatamente reinvestire i soldi ottenuti dalla cessione di Neymar. In parole povere, il giornalista sospetta che vi sia una sorta di riciclaggio non troppo fantasma, che coinvolgerebbe anche il Liverpool, interessato nell’affare Coutinho ed estremamente rapido nell’investire una cifra spropositata su Van Dijk.

Siamo di fronte a una nuova bolla speculativa come quella creata a cavallo degli anni Duemila in Italia? E se sì, quali sarebbero gli interessi in grado di muovere queste cifre enormi? Il calcio sta cambiando e Virgil Van Dijk, in un modo o nell’altro, rimarrà nella storia di questo comunque meraviglioso sport. 

 

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