Vettori e Sakara: un incontro al di fuori del ring

Subito dopo l’evento UFC 207 il post di Sakara: ed è subito bufera

 

Nonostante la nottata di UFC 207 sia già stata abbastanza ricca di incontri emozionanti, sembra che gli scambi di colpi si siano protratti anche al di fuori della gabbia, su un diverso ring, quello dei social network. Questo nuovo scontro tutto italiano, fatto di un rapido botta e risposta mediatico, ha visto fronteggiarsi da una parte la giovane e promettente  stella delle MMA italiane Marvin Vettori, trentino di Mezzocorona, classe ’93, e dall’altra nientemeno che il romano Alessio Sakara, il “Legionario”,  leggenda e pioniere di questo sport nel belpaese, primo italiano della storia a competere nella UFC (la promozione più prestigiosa al mondo per quanto riguarda le arti marziali miste) e famoso anche per le sue frequenti apparizioni sul piccolo schermo.

 

Subito dopo l’evento tenutosi a Las Vegas, un post su instagram dell’atleta romano va toccare le ferite ancora aperte del giovane di Mezzocorona, reduce da una sconfitta inferta proprio in quella serata per mano di un compagno di squadra di Sakara, il brasiliano Antonio Carlos Jr. (tutti e due i fighters fanno parte dell’ American Top Team, uno dei più importanti team di arti marziali miste che conta nel suo organico moltissimi nomi d’alto calibro ).  Il post in questione, oltre a recare le congratulazioni per i vincitori dei match tenutisi, porta anche un accenno alla “mancanza di umiltà” di un qualcuno non ben definito nel quale Vettori non ha faticato a riconoscersi: “Congratulazioni alla campionessa Amanda Nunes ed ai miei compagni di allenamento dell’American Top Team e auguro a qualsiasi persona di imparare dai propri errori: essere umili verso i superiori è un dovere, verso gli eguali è cortesia, verso gli inferiori è nobiltà, verso tutti è la salvezza. Il mio stile di vita sarà sempre questo”.

 

La risposta del trentino non si fa attendere e, dopo qualche ora, ecco un lungo post sulla piattaforma di Facebook in cui il giovane fighter dichiara tutta la sua delusione verso colui dal quale si aspettava d’essere supportato più tenacemente: “Fa specie vedere come appena si inciampa, anche chi avrebbe dovuto in passato fare del buono per le MMA, e nel presente invece, supportare incondizionatamente fighter connazionali emergenti, non perda occasione per affondare la lama. Mi riferisco con rammarico ad Alessio Sakara che nel post su Instagram appena successivo a UFC 207 non ha perso occasione di attaccare il sottoscritto per il comportamento precedente al match. Faccio nome e cognome perché non é nel mio stile continuare e nascondermi dietro a velati giochi di parole. Sarò visto da molti come un arrogante e presuntuoso, poco me ne importa. Certo non mi sono mai erto a maestro di umiltà, nonostante ciò ho sempre preso le responsabilità delle mie azioni e mai mi vedrete fare buon viso a cattivo gioco.Tante belle parole sono state spese affermando che un altro atleta emergente non ti avrebbe reso nient’altro che orgoglioso.Ma poi?..Belle parole fintanto che questi successori non sono realmente arrivati.Neppure un buon augurio prima del match, ne un minimo messaggio personale, non una singola parola di sostegno! Mentre io, arrogante e di poca umiltà, io si te li feci e io si che ne spesi parole di sostegno nei tuoi confronti.No, non sono arrabbiato Alessio, sono deluso.Hai illuso me e molti altri con parole poco seguite da fatti.[…]” .

 

Pochi minuti e la replica del Legionario si presenta sotto forma di video sempre sulla piattaforma di Facebook: “Caro Marvin, egocentrismo e arroganza sono un binomio che insieme non vanno bene, soprattutto se abbinati a sportivi di alto livello.[…] Ti ho sempre mandato messaggi in privato prima di ogni match, così come ho fatto con coloro che ti erano vicino ma l’ho fatto in privato perché siccome egocentrismo e arroganza non vanno bene. Te volevi che lo facessi pubblicamente come forma di esibizionismo, ma io lo facevo in privato fino all’ultimo match dove hai mancato di rispetto più volte al mio compagno di allenamento Antonio Carlos Junior. Lo hai attaccato duramente, scrivendo cose come ‘Ti ho preparato un appuntamento dal dentista’, ma almeno un cazzotto avresti dovuto darglielo però…, e ancora ‘con il mio avversario ci pulirò la gabbia’. […] Io, a differenza tua, sono coerente. E ricorda – prosegue il Legionario – che quando io combattevo di Valetudo a mani nude in Brasile tu giocavi con le figurine e facevi ancora i compiti a casa”.

 

“Purtroppo la verità è che non hai mai avuto un allenatore che al primo errore o alla prima parola fuori luogo ti prendeva e ti cacciava dalla palestra – conclude Sakara – come accadeva a noi della vecchia guardia. Sei nato nell’epoca dei Leoni da Tastiera e questo è il risultato. […] E ti dico un’ultima cosa: invece di essere rammaricato per me, rammaricati per le inutili polemiche che crei ogni volta. Del resto è noto che chi non sa come criticarti ti dà dell’invidioso ma io, per fortuna, d’invidia non ne ho mai avuta verso nessuna.  Marvin…cresci! Se vuoi ti darò sempre una mano, la porta è sempre aperta, ma cresci”.

 

 

Il popolo dei social, come ci si poteva facilmente attendere, rimane diviso: a differenza di pochi, i quali provano a vedere entrambe le parti in causa attraverso le ragioni di ciascuno, la maggior parte si scaglia contro l’uno o contro l’altro. Una domanda sorge spontanea: al di là dell’accaduto, a che gioverebbe continuare una polemica di questo tipo? Del tutto condivisibili le parole scritte da Alex Dandi, commentatore per la Fox Italia, riguardo la contesa :”C’è troppa negatività nelle MMA italiane. E non va bene. Il passato delle MMA italiane non ha dato grandi frutti. È un dato di fatto. È ancora tutto da costruire.” Parole che rispecchiano sicuramente il da farsi: solo attraverso l’unione e il sostegno reciproco tra le diverse generazioni di atleti  si potrà garantire un futuro italiano nell’Olimpo di questo sport.

 

 

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