Virtual Life: l’apparecchio che stravolgerà le nostre vite

Siamo nel 2050 e l’impresa Future ha annunciato che a breve lancerà sul mercato il nuovo apparecchio che cambierà letteralmente le nostre vite. Ma il mondo è realmente pronto a questo cambiamento radicale?

E’ vero, negli ultimi vent’anni abbiamo assistito ad un rapido progresso tecnologico, in cui la tecnologia si è insediata nelle nostre vite. Ma non avremmo mai immaginato che il 2050 avrebbe rappresentato un punto di non ritorno. Un tunnel senza uscita.

Tutti noi abbiamo una vita social ed è da anni che quello che ci manca è proprio il sociale.
Esci di casa e sembra di attraversare un deserto, non c’è nessuno per le strade. Persino vedere un cane diventa un miraggio.

Se nel 2018 il nostro problema era legato all’incremento dei social network nella nostra vita, ora, Future ha lanciato il Virtual Life, un apparecchio in grado di sostituire la nostra quotidianità.
Possiamo pure dire addio alle tanto amate email, ai mi piace su Facebook, agli audio via Whatsapp, alle storie Instagram. Il 2050 si presenta come l’anno più social, in cui tutto sembra ridursi in un unico strumento: il Virtual Life. In grado di offrici qualsiasi cosa. Eccetto forse la cosa più importante: il calore umano. Ma Future ha pensato a tutto, infatti, con questo nuovo apparecchio non è più necessario uscire di casa per bersi anche un semplice caffè con un’amica. Con Virtual Life basta che tu acceda al tuo account privato e potrai sorseggiare un buon caffè in compagnia di una tua amica, o meglio del suo fotogramma. Basta un click e ti troverei davanti la tua amica o amico. Niente più ritardi, niente chiacchierate rimandate.
Virtual Life è riuscito a prendere in mano la nostra vita. O meglio, è riuscito a rendere schiave le persone di una tecnologia mai vista prima. In cui, non c’è più bisogno di uscire per andare a lavorare, Virtual Life ti offre l’opportunità di lavorare da casa direttamente dal tuo account.
E noi, non siamo altro che rinchiusi in un mondo in cui giuravamo non voler mai appartenere.

Qualunque cosa potrà essere fatta attraverso questo apparecchio, persino viaggiare. Tramite ologrammi potrai stare in qualsiasi parte del mondo. Dal passare una mattinata a Miami a un pomeriggio nell’Everest, tutto senza muoverti dalle tue quattro mura. Può sembrare entusiasmante, ma realmente lo definiremo viaggiare?
Virtual Life descriverebbe solo l’ennesimo capitolo di come la tecnologia faccia grandi passi avanti e di come noi invece ne facciamo altrettanti indietro.

L’obiettivo sarà quello di semplificarci la vita, ma vogliamo veramente una vita così semplice? Dove un click sostituisce ricerca, conoscenza, emozione, passione o anche attesa e paura.
Con Virtual Life ci sarà il rischio di un suicidio intellettivo.
Sarà capace di renderci impotenti, vuoti, con nessuna ambizione e nessuno stimolo.

Il nostro unico scopo sarà volto ad ottenere i money virtual. Prima erano le visualizzazioni su Facebook a definire l’importanza di una persona, con Virtual Life saranno i money virtual, dei semplici e simbolici soldi fittizi in grado di aumentare o diminuire la tua popolarità.
E in che maniera migliore se non rimanendo 24h su 24 collegati? Perché anche dormire con Virtual Life sembra inutile. Qualsiasi cosa sarà inutile. Noi ci sentiremo inutili.

Nel 2050 per noi sarà sempre buio. Non saremmo più in grado di sapere quando sia giorno e quando notte. Il mondo è realmente pronto a correre il rischio di affidare le nostre giornate alla tecnologia?

Rispondi