Addio a Laura Biagiotti

Vita e moda di Laura Biagiotti

Molto più della Regina del Cashmere

Circa una settimana fa la notizia che nessuno si aspettava. Laura Biagiotti ricoverata d’urgenza per un grave malore con arresto cardiaco. Poi gli accertamenti e la dichiarata morte cerebrale. Ed infine, il 26 maggio, l’annuncio della sua morte.

Laura Biagiotti in Cina
Laura Biagiotti e la straordinaria rappresentazione a Pechino

“L’ossimoro della moda, come quello della natura, è estrarre l’eterno dall’effimero”

Un vero pilastro della moda e dello stile, elementi che ha iniziato a respirare sin da piccola. Nata a Roma nel 1943, Laura inizia infatti ad entrare nel mondo dei tessuti e dei colori nella sartoria della madre. Da qui al successo mondiale il passo è stato breve, come se fosse un inevitabile ruolo a cui non si è potuta sottrarre.

Non a caso della moda Laura ha detto: ”Essere una stilista è come prendere i voti. Una volta che li hai presi quella diventa la tua religione, per il resto della vita”. Così, comincia presto a lavorare nel campo e realizza molto giovane la sua prima collezione per Schubert (anno 1966). Nel 1972 la svolta: fonda l’omonima casa di moda con il marito Gianni Cigna. Da questo momento in poi ha inizio la vera storia delle sue creazioni e delle sue sperimentazioni.

Cashmere, bianco e Roma

Non sono tre parole casuali. Molto della vita di Laura Biagiotti e del suo stile indimenticabile ruota intorno a queste tre parole. Tra le prime donne ad imporsi in primo piano in un mondo e in un momento in cui è necessaria una rappresentazione femminile coraggiosa e rispettabile. E nel suo caso, tutto ciò non potrebbe essere riuscito meglio.

Nel 1988 è la prima stilista italiana a sfilare in Cina, a Pechino e nel 1995 la sua moda arriva a Mosca. Nel 1991 viene definita “Regina del Cashmere” dal New York Times. Le sue collezioni si fanno notare per per la femminilità “da bambola” ed i colori chiari, voluti perché il bianco era il suo colore preferito. Nonostante la fama mondiale conquistata, Laura rimane estremamente legata alla sua città, Roma.

Laura Biagiotti e l'erede Lavinia
Laura Biagiotti e la figlia Lavinia

Un legame essenziale che diventa una vera essenza, ancora oggi uno dei profumi più celebri in commercio. Due anni fa aveva raggiunto l’invidiabile traguardo dei 50 anni di carriera, festeggiati alla Milan Fashion Week. E dopo mezzo secolo di arte la sua azienda rimarrà alla figlia Lavinia, mentre i suoi abiti rimarranno opere d’arte che difficilmente smetteranno di essere fonte d’ispirazione. Opere con con cui Laura non si è mai negata di esprimere personalità e libertà. Perché, come diceva lei: “La moda è il migliore spettacolo della vita, che ognuno di noi recita inconsciamente fin dalla mattina.”

Carola Varano

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