Volata play-off

La stagione si avvicina al termine, ma in Serie B è ancora tutto da decidere, specialmente nella parte alta della classifica. Proviamo a fare chiarezza sullo snodo principale del campionato cadetto, quello relativo alla conquista dei play-off.

Ancora tutto da decidere

Come spesso è accaduto negli ultimi anni, la Serie B ci ha abituati ad un finale palpitante e ricco di colpi di scena. L’esito del campionato pare ancora tremendamente incerto. Se si escludono le situazioni di SPAL, Pisa e Latina, il cui destino, nel bene e nel male, pare già scritto nonostante non vi sia ancora il supremo riscontro dell’aritmetica, tantissime squadre si ritrovano in lizza per guadagnarsi un posto nella indecifrabile lotteria play-off.
Innanzitutto, è necessario soffermarsi su una questione, a monte: l’ampio margine che le prime tre della classe hanno saputo conquistare sul gruppone delle inseguitrici è tale da mettere in discussione persino l’effettivo svolgimento della post-season: come da regolamento, infatti, qualora il distacco che separa la terza forza dalla quarta classificata in campionato si attesti su una misura pari o superiore alle dieci lunghezze, si decreta la promozione in Serie A delle prime tre partecipanti, al posto delle consuete due più la vincitrice dei play-off, in una sorta di assegnazione per manifesta superiorità.
Ad oggi, sono otto i punti di distanza che separano il Frosinone dal Perugia e dal Cittadella, appaiate in quarta posizione. Partendo da loro, proviamo ad effettuare una panoramica di tutte quelle squadre che potrebbero recitare un ruolo decisivo in questo rush finale. La classifica alle spalle del club umbro è come al solito cortissima nonostante ci si trovi a poche partite dal termine: inutile dire che il mancato svolgimento dei play-off vanificherebbe gli sforzi dei nove – nove – club ancora in lizza per approdare alla fase più calda della stagione.

 

Lepri e segugi

Benevento, Carpi, Entella, Spezia, Salernitana, Bari e Novara devono perciò prima di tutto confidare nella capacità delle due compagini trainanti di tenere il rimo del Frosinone. Un’impresa che, per la verità, calendario alla mano non appare così ardua. Basterebbe sottolineare che per due squadre dovrebbe essere relativamente facile tampinarne una sola, se non fosse che l’Hellas Verona ha un solo punto di vantaggio sui ciociari e non è detto che nel giro di qualche giornata debba a sua volta trovarsi a difendere la linea. Si preannuncia così un finale fatto di sorpassi e controsorpassi tanto nel tandem in lotta per il secondo posto quanto in quello delle inseguitrici. Come spesso accade anche nelle moto, ciò dovrebbe agevolare chi è dietro, che si ritrova nella posizione di poter accorciare il margine approfittando del rallentamento che comporta una bagarre.
In ultima analisi, vale la pena constatare che né l’Hellas Verona né il Frosinone hanno un calendario particolarmente agevole, mentre a loro volta sia Cittadella che Perugia non dovranno affrontare il fatidico tour de force finale. Sulla carta, quantomeno il mancato svolgimento dei play-off pare scongiurato.

Tutti in lizza

Dietro lo zoccolo duro costituito da seconda, terza e dalle due inseguitrici, la classifica ci racconta della bellezza di sette squadre racchiuse in cinque soli punti di distanza. È il più classico dei treni play-off a cui la Serie B ci ha abituati negli ultimi anni. Un campionato tremendamente equilibrato (che forse in certi frangenti finisce con il fare rima principalmente con livellato, non certo una nota di merito) dove, in virtù altresì della recente formula allargata, non possono che beneficiarne suspense, incertezza, spettacolo.
Nessuna delle squadre attualmente presenti nella lista delle magnifiche otto può dirsi sicura del posto, nessuna delle inseguitrici può dirsi spacciata, e probabilmente sarà così nonostante il progredire delle giornate. Non vi sono stati di forma così eclatanti da giustificare qualsivoglia pronostico in favore od a discapito di una squadra o dell’altra. Anche analizzando il rendimento nelle ultime cinque giornate di tutte le pretendenti, si va dal massimo di nove punti conquistati dal La Spezia ai quattro di Benevento, Entella e Bari. Tutto appare tremendamente in equilibrio.
Fondamentale si rivelerà il calendario, anche se pare fisiologico che in un campionato così in bilico sia difficile individuare partite più o meno agevoli di altre, tanto in casa quanto in trasferta. Si rivelerà più che altro topico incontrare le squadre giuste al momento giusto. In  una situazione che pare cristallizzata fino all’ultimo, un ruolo fondamentale verrà recitato da chi si ritrova a vivere questo rush finale senza particolari grilli per la testa, oppure il cui destino potrebbe già dirsi segnato, tanto in positivo quanto in negativo.
Una vera e propria lotteria quale anticamera della lotteria stessa per antonomasia, quei play-off tanto agognati per la capacità di azzerare i valori fin qui emersi, deformare la percezione, dare a tutti una possibilità. Perché sognare in Serie B è lecito per tutti, ma in questa indecifrabile giostra anche un solo punto può valere una differenza tale da esaltare un campionato vissuto fin qui a luci spente, o vanificare gli sforzi e progetti ambiziosi di chi ha stazionato per tutto l’anno ai vertici della classifica. Dal paradiso all’inferno, nel giro di un attimo. È il campionato di Serie B.

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