SPECIALE 8 MARZO: X-women – la saga

Come ci ha sempre insegnato la Storia, dietro ogni grande saga ci sono sempre delle grandi protagoniste femminili. Eccoci a parlare di X-Women

Nella settimana dell’otto marzo come Brockford abbiamo deciso di fare articoli a tema donna. Ok, di che parlo? Eh, bella domanda. Abbiamo trattato delle attrici protagoniste del Premio Oscar, che hanno stracciato i loro colleghi maschi come interpretazioni. Tra questi film ce n’era uno che aveva non solo una protagonista ma ben tre, Hidden figures – il diritto di contare. Giuro, l’avrei anche scritto un articolo su quello, ma siccome non sono così insensibile da stroncare un film femminile in questa settimana, ho deciso di glissare bellamente. Allora mi richiedo, di che parlo? In mio soccorso è venuto il Logan di James Mangold, ultimo capitolo della lunga saga degli X-Men. Da questo film parte l’idea di questo articolo. Una sorta di viaggio nella saga Fox attraverso le sue X-Women.

FASE 1

La saga dei mutanti comincia nel 2000 con, manco a dirlo, X-Men di Bryan Singer. Il film fa parte di una fase di creazione di storie  e personaggi che si saprebbe avrebbero avuto successo, ma di cui non era prevista una serializzazione così lunga nel tempo.  La serie infatti è partita come trilogia e solo dopo si è deciso di creare un universo più vasto.  X-men, dicevamo. Non c’è dubbio che la tematica principale del film sia, così com’è nei fumetti, la razza. Il film parla della lotta tra i buoni, gli X-men, e i mutanti cattivi di Magneto. I buoni vogliono trovare un modo di convivere pacificamente con gli umani. I cattivi si ritengono un nuovo gradino dell’evoluzione, in grado di sostituirsi a noi senza poteri. Questa lotta si può ricondurre allo “scontro” interno alla comunità afroamericana, tra Martin Luther King Jr. e Malcolm X.

(X-men, X-men 2, X-men: Conflitto finale)

Sebbene questa sia la tematica di tutta la saga, non siamo qui per parlare di questo. Nei primi tre film, le figure femminili più importanti sono sicuramente tre. Rogue, Jean Grey e Mystica.

  • Marie D’Ancanto / Rogue (Anna Paquin): è centrale nel primo film per il suo potere. E’ infatti in grado di assorbire l’energia vitale degli umani e i poteri dei mutanti con il solo tocco, per questo motivo cercherà di utilizzarla come arma di distruzione di massa. Sarà anche la prima “figlia” del Wolverine di Hugh Jackman nonchè motivo della sua permanenza negli X-men. Nel corso della trilogia oltre al rapporto filiale con l’artigliato canadese, sviluppa una relazione con l’Uomo ghiaccio Bobby Drake. Rapporto reso difficile dal potere di lei che le impedisce di toccare chiunque.
  • Raven Darkhölme / Mystica (Rebecca Romijn): qui ancora un po’ debole, il suo personaggio verrà sviluppato nella seconda fase della produzione. Nella trilogia originale il suo personaggio è il braccio destro di Magneto, che grazie al suo potere di mutaforma riesce a diventare chiunque lei voglia. Nel terzo film viene colpita da un proiettile contenente la Cura, perdendo così i suoi poteri. A causa della perdita delle sue capacità mutanti, verrà abbandonata da Magneto e lo tradirà rivelando il piano dei cattivi.
  • Jean Grey / Fenice (Famke Janssen): IL personaggio femminile della trilogia, soprattutto negli ultimi due capitoli, dove prima si sacrifica e poi si trasforma nell’entità universale chiamata Fenice, assumendo così il ruolo di villain. Il suo personaggio è legato sentimentalmente a Scott Summers/Ciclope, ma prova dei sentimenti per Wolverine. Ritornerà spesso nei sogni e nei film di Wolverine e soprattutto il suo personaggio verrà rebootato nella saga successive, interpretato da Sophie Turner

FASE 2

La seconda fase della produzione è invece quella del successo dei cinecomics e del reboot della saga. Per intenderci, quella con James McAvoy come Xavier e Michael Fassbender come Magneto. Vengono reintrodotti alcuni personaggi già esistenti e la storia viene ambientata nel passato (anni ’60, ’70, ‘ 80). Cerca un’aderenza maggiore ai fumetti e si concentra più sul rapporto personale tra Xavier e Magneto nella storia che sull’ideologia dello scontro razziale. L’espediente per narrare questa serie di storie è l’esistenza di una continuity temporale diversa.

(X-Men – L’inizio, X-Men – Giorni di un futuro passato, X-men: Apocalisse, futuri film della saga)

In questa saga il personaggio femminile più importante è sicuramente Jennifer Lawrence, ma con Apocalisse, vengono introdotte nuove donne che in futuro avranno una certa importanza. Oltre a Mystica vediamo tornare Tempesta (prima interpretata da Halle Berry), Jean Grey e conosciamo Psylocke

  • Raven Darkhölme / Mystica (Jennifer Lawrence): mentre prima la mutaforma era solo uno sgherro, qui diventa protagonista. Il suo personaggio è forse il più psicologicamente approfondito. Prima è come una sorella di Xavier, poi passa dalla parte di Magneto, infine si emancipa diventando la leader della squadra dei giovani mutanti di Apocalisse. Mystica è il simbolo di quei mutanti che nella loro forma originale non potrebbero abitare tra gli umani. Il personaggio è stato inoltre coinvolto in una polemica prima dell’uscita di Apocalisse. Infatti la Fox dovette ritirare delle immagini promozionali che vedevano il Villain del film strangolare il personaggio ella Lawrence.
  • Ororo Munroe / Tempesta (Halle Berry e Alexandra Shipp)  e Psylocke (Olivia Munn): le due vengono introdotte in Apocalisse (reintrodotta Tempesta) come Cavalieri di Apocalisse. Anche se qui non trovano particolare spazio sicuramente le rivedremo entrambe nei prossimi film.
  • Jean Grey  (Sophie Turner): Apocalisse è la prima produzione cinematografica degna di nota per la rossa Sansa di Game of thrones. Rivedremo sicuramente anche lei nei film successivi. Inoltre staremo a vedere se e come la Fox intende affrontare di nuovo il tema del triangolo amoroso tra lei, Ciclope e Wolverine. E’ una giovane mutante che viene vista dai compagni della scuola con un mostro, perchè non ancora in grado di controllare il suo enorme potere.

FASE 3

Ho deliberatamente evitato di parlare dell’intera saga di Wolverine. Un po’ perchè di donne degne di nota lì non ce n’erano. Un po’ perchè gli stessi film da solista di Hugh Jackman non sono degni di nota (semmai di infamia). Questo problema però non tocca l’ultimissimo film della saga. Logan. 

(Logan)

Un film nato e cresciuto come addio all’attore che ne interpreta il personaggio principale. Logan questo è. Un buon elogio funebre il cui difetto più grande è la difficoltà nell’inserirsi all’interno della continuity. Ne parlo qui non solo perchè è il migliore film sul canadese. Il film di James Mangold ci permette di conoscere un personaggio che è già entrato nei cuori dei fan. X-23, la vera figlia di Wolverine. Così amata che il regista si è già detto disposto a dirigere un film solo su di lei. X-23 è interpretata da Dafne Keen al suo esordio cinematografico. Ha gli artigli come il “padre” (in realtà è un suo clone), è taciturna, ma molto cazzuta, tanto che non si fa problemi ad affettare i nemici. Per questo Logan è il primo film  della saga a beccarsi qui da noi il divieto sotto i 14 anni.

Possiamo quasi dire che questo Logan sia la versione americana e con più artigli di Léon, per come costruisce il rapporto tra i due personaggi. Al di là il suo impatto sulla storia di Logan, l’introduzione di X-23 potrebbe avere alcune implicazioni impressionanti per i film futuri. Con Hugh Jackman in procinto di dimettersi dal suo ruolo di supereroe adamantato, Logan potrebbe potenzialmente essere l’occasione per X-23 di prendere finalmente il suo posto come berserker della squadra X-Men. Questo avrebbe senso dato che il costume di “Wolverine” è stato recentemente consegnato proprio a X-23 anche nei fumetti. Il modo in cui lei tiene la mano sul manifesto sembra quasi un indizio che si stia passando il testimone a una nuova generazione. 

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