Ceci n’est pas une allégorie

Ceci n’est pas une allégorie

Nel 1928, Magritte dipinge “La trahison des images” (Il tradimento delle immagini) con l’intento di rappresentare la dicotomia nel rapporto tra un oggetto e la sua rappresentazione. Il pittore disegna una pipa seguita dalla didascalia “Ceci n’est pas une pipe” scatenando nell’osservatore un senso d’inquietudine. 90 anni dopo l’immagine associata alla parola può ancora sortire lo stesso effetto di straniamento. Il rapporto allegorico che esiste tra un fatto e la propria interpretazione è evidente soprattutto quando lo si pone in negativo. Esattamente come ha fatto Magritte con la sua pipa, noi parliamo di cultura, identità virtuale, masturbazione e depressione. O almeno ci proviamo. Buona visione.


Ceci n’est pas le bonheur – Questa non è la felicità

In Italia si calcola che 3,7 milioni di persone soffrano di depressione, l’1,6% in più rispetto al 2016. La patologia colpisce soprattutto le donne.


Ceci n’est pas ton identité – Questa non è la tua identità

In Italia il 42% della popolazione è attiva sui social network, il tempo medio giornaliero speso a controllare i propri profili social è di 2 ore. Circa mezz’ora in più rispetto alla media europea.


Ceci n’est pas un tabou – Questo non è un tabù

Nelle classifiche di Pornhub, il 2017 è stato l’anno delle donne. La crescita degli utenti femminili non è mai stata così alta, in Italia corrisponde al 22%.


Ceci n’est pas un bloqueur de porte – Questo non è un fermaporta

In Italia, nel 2016, solo il 40,5% della popolazione ha letto almeno un libro nell’arco di un anno.


Testi e fotografie a cura di Livia Fioravanti e Giulia Fuisanto

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