Federer Nadal

Federer-Nadal: stanno cambiando le gerarchie?

Federer e Nadal hanno dato vita nel tempo a una rivalità epica, che però ha storicamente sempre sorriso al maiorchino. La tendenza sta però cambiando…

Yin e Yang. Giorno e notte. Bianco e nero. Federer e Nadal sono veri e propri rivali sul campo. Rovescio a una mano contro rovescio bimane. Erba contro terra. Tecnica contro fisicità. Stile classico contro stile futuristico. Calma contro irruenza. Due eroi opposti, divisi nello stile di vita e nel modo di concepire il tennis. Due persone che però si rispettano e che mai si sono lasciate sfuggire un comportamento fuori dalle righe nei confronti dell’altro. Due leggende che hanno dominato in lungo e in largo la scena del tennis mondiale nel nuovo millennio. Un match tra Federer e Nadal blocca gli appassionati, si cambiano i programmi della domenica se giocano loro due. A prescindere dal tifo per l’uno o per l’altro, è una partita che ti fa innamorare di questo sport. La rivalità più bella che il tennis abbia mai avuto ce l’abbiamo qui, proprio sotto i nostri occhi; siamo agli sgoccioli però, dobbiamo sfruttarla finché possiamo.

Criptonite

Questa rivalità però è alquanto strana. Se idealmente facessimo un sondaggio tra gli addetti ai lavori, il più grande tra i due risulterebbe senza troppe contestazioni Federer. Gli slam vinti, i tornei totali ATP vinti, le settimane in testa al ranking parlano per lui. Eppure, se ne facciamo una questione di scontri diretti, Nadal è in vantaggio 23-15, ad inizio anno addirittura 23-11. Quest’ultima statistica non è da sottovalutare come impatto, Nadal ad inizio anno aveva vinto più del doppio delle sfide tra i due. E questo score diventa ancor più impressionante se aggiungiamo all’equazione Djokovic, che col maiorchino ha un più che equilibrato vantaggio di 26-24 e di 23-22 nei confronti dello svizzero. Perché allora fino alla fine del 2016 Nadal riusciva a imporre un così spaventoso parziale? Dove aveva trovato la criptonite?

I motivi

Nadal Federer
Nadal festeggia l’amico Federer dopo il punto decisivo nella vittoria alla recente Laver Cup

Le ragioni sono molteplici e sono da analizzare in maniera concatenata l’una con l’altra. Federer ha iniziato a vincere prima dell’affermazione di Nadal e ha sempre, quasi inconsciamente, ritenuto di bastare a se stesso su tutte le superfici tranne la terra. Quando Nadal ha iniziato a vincere sulla terra Federer lo ha sempre sottovalutato considerandolo un gran giocatore solo su terra battuta, dove lui aveva poco interesse a prevalere. Nadal dall’altra parte, considerando Federer il suo punto di riferimento, ha ricercato di continuo un miglioramento del proprio tennis anche sul veloce, raggiungendolo e a un certo punto battendolo anche. Di lì in poi Nadal è diventato quasi un ossessione per lo svizzero, col culmine della sconfitta in finale a Wimbledon nel 2008. Il fattore psicologico è fondamentale nella questione, lo svizzero appariva nervoso, quasi dovesse sempre dimostrare qualcosa, quasi che battere Nadal fosse l’unica cosa che gli mancava per essere ritenuto il migliore del suo tempo. Infine, guardando all’aspetto tecnico, la diagonale rovescio Federer e diritto Nadal era di gran lunga a favore del maiorchino, che ha sempre sfondato lo svizzero su ogni scambio lungo.

Il 2017 e l’inversione

Questo 2017 però ha portato una ventata di novità. Il lavoro fatto da Federer con i suoi allenatori a partire dal 2014 ha cominciato a dare i suoi frutti: grazie al mago Ljubicic il rovescio da difetto di produzione che era, è diventato il fiore all’occhiello di un gioco continuo e senza debolezze. In generale Roger cerca sempre più lo scambio breve, vuole evitare di fare troppa fatica con scambi lunghi e dispendiosi. Infine lo svizzero sembra sempre più tranquillo in campo: quello che doveva vincere lo ha vinto, non ha necessità impellenti se non quella di divertirsi giocando a tennis; in campo non lo si vede più nervoso o esigente con se stesso. Tutto questo gli ha garantito anche una netta inversione nel trend degli scontri diretti con Nadal: nel 2017 Federer sta sovrastando Rafa (anche lui protagonista di un’annata fantastica) con un 4 a 0, un divario netto, indiscutibile.

I dubbi

A dire la verità alcuni sostengono che le vittorie di quest’anno da parte di Federer siano state notevolmente influenzate dalla superficie, che mai è stata favorevole a Nadal. Non ci sono mai stati scontri sulla terra battuta quest’anno, terreno dove Nadal ha letteralmente dominato. Inoltre l’inversione di trend ha bisogno di continuità nel tempo, cosa che Roger attualmente, vista l’età, non riesce a garantire. Nadal dal suo punto di vista ha ancora qualche anno per poter ritrovare le proprie certezze e ritornare a battere Federer.

Le convinzioni

Tuttavia, queste considerazioni sembrano alquanto deboli di fronte a un 4 a 0. Non ci possono essere giustificazioni che tengano. La mancata sfida sulla terra battuta poi non è un elemento di grande valore nell’analisi. Nadal infatti si trovava in vantaggio sullo svizzero anche sul veloce prima dell’inizio di quest’anno, la sua superiorità era nota non solo sulla terra. In più il modo che ha Federer di gestirsi nei vari tornei e la “qualità tranquilla” che inserisce in ogni match consentono di pensare a una rinnovata giovinezza da parte del tennista elvetico, che altri due o tre anni ad alto livello se li può (incredibilmente) permettere.

Superman è riuscito sconfiggere la sua criptonite? Si propende per il sì, ma il 2017 non è ancora terminato e il 2018 promette davvero bene. Come finirà sta storia? Buona visione a tutti!

Rispondi