L’uomo spazzatura

L’uomo spazzatura



Cocci di vetro sulle piazze,

sulle statue alcune tazze

con le cicche schiacciate a terra

creano un puzzo di morte e di guerra.

 

E’ mattina, tutto è grigio,

non fosse per quel fluido

colante e colorato

rovesciato tutto quanto

sul ciottolato e sul selciato.

 

Lo spettacolo è aberrante

ci sono pure sradicate

a terra abbandonate

povere e inermi piante.

 

Una bambola è qui seduta

incredula credo,

ha la bocca spalancata,

sembrerebbe un po’ sperduta.

 

I civili sono spariti

che non siano mai esistiti?

 

Forse si nascondon bene

non escono allo scoperto

qui, tra questi delinquenti

che cagan a cielo aperto.

 

Il mondo è casa vostra,

ma accettate il mio invito

trasferitevi su Marte

che lì è ancora pulito.

 

 

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