Anniversario Stephen Hawking

Anniversario Stephen Hawking

L’uomo che ha ispirato il mondo



Una giornata importante

È una mattina soleggiata a Torino. Sono uscita a comprare qualcosa per colazione e sto tornando nel mio appartamento. L’aria profuma di primavera e la gente inizia ad uscire di più di casa. Oggi non vale la pena prendere il tram. Cammino senza fretta sotto i portici. Noto un signore in abito a giacca con una valigetta e gli occhiali da sole, intento a guardare il telefono. Penso che probabilmente non abbia il tempo di godersi questa bella giornata. Al contrario una signora anziana accompagna il nipote a scuola a piedi e vedo nei suoi occhi la gioia di passare qualche minuto con lui. Anche il bimbo è felice della sua brioche al cioccolato e di essere viziato dalla nonna. Sorrido perché capisco di non essere l’unica ad amare ancora le piccole cose. Arrivo al mio portone. Metto la chiave nella serratura, entro e inizio a salire le scale. Ad un tratto il mio cellulare squilla e un promemoria mi ricorda un avvenimento importante: la manifestazione in onore di Stephen Hawking. Come ho fatto a dimenticarlo? Mi vesto in fretta, prendo la macchina fotografica, un block notes e corro verso Piazza Castello dalla quale partirà il corteo.

Una volta arrivata mi rendo conto della portata dell’evento: centinaia di persone colmano la piazza ed è difficile persino muoversi. Questa folla è la testimonianza che sono trascorsi esattamente 10 anni dalla morte dello scienziato astrofisico e cosmologo più importante dell’era moderna.

L’amore degli ammiratori                    

La manifestazione comincia e con mia sorpresa mi accorgo che sono presenti molti disabili e decido di intervistarne qualcuno. Domando a un uomo sulla sedia a rotelle il perché della sua partecipazione e mi risponde che Stephen Hawking gli ha cambiato la vita: “ho visto una sua intervista qualche anno fa in televisione in cui diceva che la sua malattia non l’aveva fermato ma che anzi l’aveva spronato a vivere al meglio ogni giorno e da quando ho sentito le sue parole lo sto facendo anche io.” Purtroppo ancora oggi non sono stati fatti passi avanti contro la SLA ma Stephen sfidando ogni legge riuscì a sopravvivere fino a 76 anni dimostrando che se la forza d’animo è maggiore della paura, quasi tutto può migliorare.

Guardandomi intorno noto una ragazza che cammina mano nella mano con il suo probabile fidanzato. Le chiedo quale legame abbiano con lo scienziato: “tempo fa abbiamo visto il film sulla sua biografia e siamo rimasti colpiti dalla forza di lui e sua moglie.” Il film di cui mi parla è intitolato La Teoria del Tutto” come una delle sue famose scoperte con cui, a soli 20 anni, ha provato che è possibile spiegare interamente e riunire in un unico quadro tutti i fenomeni fisici conosciuti. La trama rappresenta tutte le peripezie e gli anni felici che hanno affrontato lui e la sua ex moglie con cui ha cresciuto tre figli. Quest’ultimi, consapevoli del padre straordinario che hanno avuto, il giorno in cui è morto hanno dichiarato: “è stato un uomo e un padre meraviglioso ed il suo coraggio e la sua perseveranza, insieme al suo essere brillante e al suo umorismo, hanno ispirato persone in tutto il mondo”. Quello che ha colpito di lui è infatti il grande lato umano che lo portava a vedere sempre lato positivo della vita.

Migliaia di palloncini

Il corteo prosegue in via Po e si dirige verso Piazza Vittorio Veneto. Mi accorgo di essere circondata da persone che hanno tra le mani palloncini di ogni colore riportanti delle citazioni. Chiedo ad una signora cosa ci sia scritto sul suo. Mi spiega che sono le frasi più famose dette da Stephen e che su quello che stringe lei, di colore giallo brillante, c’è scritto: “Per milioni di anni il genere umano ha vissuto come gli animali. Poi è accaduto qualcosa che ha liberato la forza della nostra immaginazione. Abbiamo iniziato a parlare.” Riesco a leggere qualche altra frase attorno a me “L’intelligenza artificiale si rivelerà come la cosa migliore o peggiore mai successa all’umanità.” E ancora: “Per quanto possa essere difficile la vita c’è sempre qualcosa che è possibile fare. Guardate le stelle invece che i vostri piedi.”

Questo fiume di mille colori arriva nella piazza e tutte le persone lasciano volare verso il cielo il proprio palloncino come se le sue parole possano davvero raggiungerlo. Mi sento piccola in questa folla ma grazie a Stephen Hawking ho capito che dobbiamo vivere appieno la vita a qualsiasi costo.

Vedo persone commosse ed emozionate, tutti con il naso all’insù a guardare quei colori che portano gioia nell’aria.

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